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giovedì, 28 Ottobre 2021

Laus: “Un ddl per contratti part time generazionali per favorire l’occupazione”

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Una staffetta intergenerazionale per favorire il riequilibrio occupazionale del Paese. È questa l’idea alla base del Ddl che il senatore del Partito Democratico Mauro Laus ha presentato per introdurre a partire dal 2022 e fino al 2024, e in vista di una successiva stabilizzazione, un contratto di part-time ‘generazionale’

Il capogruppo Dem nella commissione Lavoro di Palazzo Madama osserva infatti come: “L’attuazione del principio di solidarietà intergenerazionale nelle dinamiche di accesso al mercato del lavoro rappresenta, se opportunamente sostenuta e disciplinata in via generale, un formidabile strumento di riequilibrio delle politiche per l’occupazione. Mediante opportune forme di disciplina delle ipotesi di ‘staffetta’ intergenerazionale è infatti possibile garantire nuova occupazione e assicurare adeguata formazione in ingresso mediante l’affiancamento dei lavoratori in uscita, di maggiore esperienza, ma anche facilitare l’accesso alla pensione per i lavoratori anziani e, allo stesso tempo, ridurre il costo del lavoro per le imprese, prevedendo specifiche forme di incentivo al ricorso a tali strumenti”.

In particolare Laus ricorda come è prevista “la possibilità per i lavoratori, che si trovino a non più di 36 mesi dal conseguimento del diritto alla pensione, di accettare la trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale con una riduzione oraria del 50% dell’orario giornaliero, settimanale o mensile, ma senza subire alcuna riduzione della retribuzione che, per metà, è corrisposta dal datore di lavoro e, per l’altra metà, mediante la Nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego (Naspi). A fronte della riduzione oraria, a integrazione della differenza contributiva tra la retribuzione a tempo parziale e la retribuzione a tempo pieno del lavoratore, è riconosciuta apposita contribuzione figurativa”.

Allo stesso modo, aggiunge ancora il Dem, è stabilito “che i datori di lavoro che usufruiscano di questo strumento siano esonerati dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile”. 

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