Per i bambini e le bambine, iniziare a tenere un diario segreto potrebbe essere una buona abitudine capace di offrire diversi vantaggi. Si tratterebbe, in primis, di un modo per esercitare la scrittura; ma, soprattutto, sarebbe un’occasione per i piccoli, così come per gli adolescenti, di imparare a conoscersi. Gli stessi maestri e professori, a scuola, dovrebbero incentivare tale consuetudine. Certo nell’epoca dei social network, in cui tutto è ostentato e condiviso, scegliere di avere un Diario segreto potrebbe sembrare un paradosso, ma in realtà è proprio in questo contesto che potrebbe emergere tutta la sua importanza.

Di che cosa hanno bisogno i ragazzi

Oggi come ieri, i più giovani hanno la necessità di conoscere sé stessi nel modo più approfondito possibile: il che vuol dire viaggiare con il proprio io. Scrivere di sé è la soluzione più indicata a cui si possa pensare: non è una questione di narcisismo, quanto un mezzo per tenere traccia del proprio percorso. Nulla vieta, poi, di integrare questo racconto diaristico con altre passioni ed esperienze, come per esempio la lettura dei libri, una pratica che consente di comprendere e di conoscere il mondo.

Come adeguarsi alla società di oggi

Quella che viene offerta dai diari segreti è una dimensione di scrittura personale e intima, in grado di valorizzare il rispetto di sé e di agevolare il dialogo interiore. Il diario assicura il massimo della riservatezza ed è come una liberazione per chi lo scrive, dal momento che permette di esprimersi senza che si debba aver paura di un giudizio, come avviene per i temi a scuola, o di una correzione. E a proposito di scuola, se tale istituzione tiene davvero alle capacità introspettive e comunicative degli studenti deve sostenere la scoperta della scrittura su un diario, fondamentale per vivere nella società di oggi.

Il ruolo della scrittura

In una società in costante evoluzione come quella attuale, che muta in continuazione e con ritmi a cui si fa fatica a stare dietro, il racconto di sé mette in risalto lo sviluppo della personalità di adolescenti e pre-adolescenti, promuovendo la loro socialità. I benefici offerti dalla scrittura di sé sono numerosi: per esempio essa mette le fondamenta per una relazione con gli altri migliore, e in più accresce il benessere interiore. Inoltre, non essendoci vincoli, il diario può assumere di volta in volta una forma diversa, dalla lettera al racconto, dalla poesia alla canzone.

La libera espressione di sé

I genitori dovrebbero invitare i propri figli a scrivere delle pagine di un diario, ovviamente senza forzature: bambini e ragazzi dovrebbero essere liberi di decidere che cosa e come scrivere, magari lasciandosi ispirare da un fatto che è avvenuto nel corso della giornata. E se una volta invece di scrivere si ha voglia di disegnare, perché non farlo? L’importante è che mamme e papà non si intromettano e, soprattutto, assicurino ai propri bambini che quello che scrivono nel diario rimarrà segreto e al sicuro: le pagine personali devono rimanere tali, e cioè riservate.

Che cosa serve per migliorare l’esperienza diaristica

Dai collage ai racconti, passando per le foto o i testi di canzoni famose, in un diario può finire di tutto. Grazie ad esso i piccoli capiscono in che modo valorizzare le proprie sensazioni e imparano a esprimere le proprie esigenze. Il diario si scrive quando si sta bene e quando si sta male, quando si è felici e quando si è frustrati: la quotidianità e la continuità sono prerogative essenziali, fermo restando che non ci deve mai essere l’obbligo di scrivere.