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mercoledì, 24 Luglio 2024

Il consigliere della Circoscrizione 9, Mario Brescia, definisce i marocchini uccisi in via Nizza “due escrementi”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

C’è da domandarsi se lo facciano per farsi notare, perché il peso del silenzio su di loro è talmente grave da schiacciarli rendendoli ancora più anonimi di quanto già non siano, oppure perché quella vena xenofoba, che tentano inutilmente di mascherare, anche in maniera ipocrita grazie alla protezione delle ventiquattrore degli avvocati dalla querela facile, pulsa così forte da invadere con il rumore i loro cervelli, obbligandoli a pronunciare o scrivere frasi che nessun essere umano si sognerebbe neppure di pensare quando si parla della morte.
Una domanda che ci siamo subito posti leggendo su un profilo Facebook il commento su un fatto di cronaca accaduto in via Nizza dove due cugini di origine marocchina sono stati uccisi.
Il post è di tale Mario Brescia, consigliere di “Per la nosta terra e la nostra gente” (???), ex leghista, nella Circoscrizione 9 Nizza-Lingotto. Il “politico” commenta l’articolo sul duplice omicidio: «Due escrementi in meno». (L’articolo continua dopo la foto)

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Brescia, anti-islamico come dice il suo profilo Facebook, segue a ruota il livello culturale di altri commentatori del post che ricordano che «se i due fossero rimasti al loro paese forse sarebbero ancora vivi». Però la camicia verde alimenta le fiamme della polemica paragonando come abbiamo visto a escrementi i due cadaveri.
Vorremmo domandare all’ingegner Brescia come dobbiamo catalogare i suoi insulti: razzisti o tentativo di avere, come diceva Andy Warhol, i suoi quindici minuti di notorietà?
Noi optiamo per la prima ipotesi e per facilitare il lavoro del suo legale le lasciamo in calce l’indirizzo per la querela: Redazione Nuovasocietà presso il Centro Studi Sereno Regis in via Garibaldi 13.
E ci permetta di aggiungere che sulla terra, dopo la sua performance, (ahinoi!) è rimasto un coglione in più.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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