di Moreno D’Angelo
Verso un agenda metropolitana europea comune. E’ questo il titolo del forum “TorinoEma2016” che avrà luogo a Torino. I lavori, aperti dal sindaco Piero Fassino, vedranno a confronto i rappresentanti di Barcellona, Bilbao, Lisbona, Budapest, Lione, Nizza, Oslo, Porto, Poznan, Helsinki,Stoccarda, Salonicco, Tirana, Vienna, Zagabria e per l’Italia Firenze, Catania, Milano. Un’importante occasione di confronto per grandi realtà non solo di primo piano per popolazione, investimenti, ambiente, ricerca ma soprattutto per il crescente loro ruolo di spinta nel progettare le linee guida dell’Europa del futuro. Non è la prima volta che si sviluppa un simile confronto e oggi l’ambizioso obiettivo è quello di arrivare a un agenda comune tra aree metropolitane apparentemente cosi differenti e lontane ma con problematiche molto comuni.
Il peso delle città metropolitane è in continua crescita nei confronti delle economie regionali e nazionali. Realtà che rappresentano un polo di rilievo per i principali indicatori economici come innovazione, investimenti, dinamiche imprenditoriali, occupazione, e anche alla luce del loro essere fornitori di servizi a popolazioni metropolitane in crescita. Questo assume ancora più forza in considerazione alla tendenza che vede in molti paesi la progressiva decentralizzazione di poteri centralizzati a livello metropolitano. Una tendenza che viaggia su riforme istituzionali e programmi di cooperazione multilivello che hanno al centro le città-regioni per meglio rispondere alle esigenze locali e per aumentare l’efficienza delle politiche.
Dati e tendenze che accomunano le aree metropolitane di tutta Europa. Per questo il formalizzare tra di esse un ponte stretto e pragmatico risulta fondamentale per affiancare il crescente ruolo di “queste città regioni” che possono dire molto sul futuro di tutta l’Europa.
A fianco di grandi progetti e tante discussioni restano aperte le ferite legate alla gestione di tante emergenze sociali che spesso si scaricano sulle periferie delle grandi metropoli.





