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venerdì, 19 Luglio 2024

Fino a giugno nessuno spostamento tra Regioni. Il ministro Boccia frena i governatori

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Potrebbe essere il 1 giugno la data della riapertura totale del traffico tra regioni. Ma il condizionale è d’obbligo, infatti, a far decidere il governo sarà l’andamento della curva dei contagi.

Ciò che sembra sicuro, però, è che il 18, data inizialmente ipotizzata per una circolazione in senso largo, sarà posticipata, forse al 25 maggio o forse, appunto, a inizio giugno. A precisare che la situazione è ancora in divenire è il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia che ieri in videoconferenza con i presidenti delle Regioni ha precisato che serve almeno una settimana per cominciare le valutazioni.

Ed è anche possibile che la riapertura sarà differenziata da zona a zona: ad esempio è più facile che si possa sconfinare tra due regioni in cui la curva dei contagi è bassa e stazionaria, mentre rimarrà la zona rossa per le aree in cui il virus fa ancora molte vittime.

Quello che è certo è che la data del 18 potrà essere gestita autonomamente dalle Regioni per quanto riguarda la ripresa delle attività. I governatori potranno decidere se e quando riaprire negozi e ristoranti.

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