«La città ha tutte le risorse, l’esperienza e le capacità per fare sì che che il 2014 sia l’anno che ci porta fuori dalla crisi». Lo ha dichiarato un ottimista Piero Fassino nel corso della conferenza stampa di fine d’anno.
Il sindaco ha ricordato come, dopo i tagli e le limature effettuate, nel corso del prossimo anno il pesante debito sul Comune scenderà sotto i tre miliardi di euro, collocandosi a quota 2893 milioni, con un calo di 112 rispetto al 2012 e di 300 rispetto al 2010 quando la città era guidata da Chiamparino.
Nelle linee d’azione strategiche del nuovo anno viene confemato il ruolo prioritario della cultura, cui saranno diretti fondi per sessanta milioni di euro (di cui 20 dagli sponsor), e dell’innovazione. Su questo fronte la città si è imposta in ben undici bandi internazionali riguardanti smart city. Nel 2014 i nuovi programmi che ridisegnano alcune aree cittadine prevedono l’avvio dei cantieri per il risanamento del Palazzo del Lavoro. Per le opere in programma di trasformazione urbana, si andrà avanti con i piani riguardanti l’area Westinghouse, la variante 200 e la Cittadella dello Sport.
In conclusione il sindaco ha fatto cenno al crescente disagio sociale da fronteggiare con un aumento del 20% delle famiglie che hanno presentato istanze di aiuto economico. Sui servizi all’infanzia è stato evidenziato come grazie a processi di esternalizzazione si è mantenuta inalterato il livello di offerta. Insomma un giudizio ottimistico anche se le condizioni di difficoltà in cui versano tante famiglie sotto la Mole, anche dell’ex ceto medio, permangono molto critiche. Segnaliamo tra i tanti indicatori di crisi la difficoltà a vendere nuovi appartamenti e come su alcuni palazzi, freschi di cantiere, siano apparsi cartelli di invito alla vendita scritti in rumeno e cinese. Un segno dei tempi.
Moreno D’Angelo
© RIPRODUZIONE RISERVATA





