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lunedì, 22 Luglio 2024

Fallimento Olimpiadi, Chiamparino: “Manovra per tagliare fuori Piemonte”. Gallo: “Torino sempre più piccola”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Era stato sindaco di Torino proprio nel 2006, quando la fiaccola olimpica aveva illuminato la città. Forse anche per questo per Sergio Chiamparino è un boccone amaro da mandare giù l’esclusione del capoluogo piemontese dalla candidatura per i Giochi olimpici invernali 2026.
Tuttavia il governatore della Regione non si dice sorpreso: «La notizia del fallimento della candidatura olimpica a tre non mi sorprende affatto, perché dal momento che Milano e Lombardia non hanno accettato la clausola, per il Governo imprescindibile, che non vi fossero città capofila, il sottosegretario Giorgetti non ha potuto fare altro che prenderne atto».«In ogni caso – prosegue Chiamparino – se dovesse andare avanti una candidatura Veneto-Lombardia, con il sostegno del Governo, sarebbe l’evidente dimostrazione che eravamo di fronte a una manovra per tagliare fuori il Piemonte, manovra che la componente pentastellata non ha saputo in alcun modo fermare, neanche per difendere gli interessi di una città la cui sindaca è una esponente di primo piano del Movimento». Le decisioni del governo, però, per il presidente del Piemonte «rischia così di escludere l’unica città che poteva presentare impianti ancora adeguati e le condizioni per realizzare davvero un’Olimpiade sostenibile e di alto livello».
Preoccupa l’esclusione di Torino anche al consigliere regionale Pd Raffaele Gallo per il quale «si perde così un’occasione importante di visibilità, promozione internazionale e ricadute economiche. Torino, a guida cinque stelle, sta diventando giorno dopo giorno più piccola, meno internazionale e con minori opportunità. L’avvallo del governo M5S-LEGA alla candidatura a due Milano Cortina è un ulteriore schiaffo a Torino che esce definitivamente con le ossa rotte da questa vicenda».

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