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sabato, 20 Luglio 2024

Da Comune e Regione aiuti agli asili privati: “Così le famiglie non dovranno pagare le rette dei mesi non frequentati”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Comune di Torino e Regione Piemonte sono al lavoro per cercare di aiutare anche il settore dei nidi e delle scuole dell’infanzia private, colpite dall’improvvisa sospensione delle attività legate al Coronavirus, e le famiglie che li frequentano.

«La Città è vicina anche alle famiglie che frequentano scuole e servizi diversi da quelli comunali – spiega l’assessora all’Istruzione del Comune di Torino Antonietta Di Martino-. Comprendiamo le difficoltà che stanno vivendo, come anche le difficoltà dei gestori di nidi privati o scuole dell’infanzia private paritarie, che hanno una propria regolamentazione su cui la città non ha potere d’intervenire».

A tale proposito però attraverso i decreti del Governo e della Regione Piemonte si sta cercando di intervenire sotto l’aspetto economico per forme di forme di sostegno ai gestori privati di servizi educativi da zero a sei anni, in modo che non debbano chiedere alle famiglie pagamenti per servizi non prestati.

Infatti, come fa sapere l’assessora Di Martino «La Città intende incontrare i rappresentanti dei gestori per individuare le possibili e più opportune modalità applicative dei provvedimenti, affinché possano tutelare tutti gli interessati senza pesare sulle famiglie, da proporre alle amministrazioni competenti, in particolare la Regione. Ringrazio le famiglie e tutti i gestori che stanno affrontando questa situazione di emergenza consapevole dell’importanza del loro ruolo nel complesso dell’offerta educativa cittadina».

Diverso il caso delle famiglie di bambini che frequentano nidi privati convenzionati con accesso dalle graduatorie comunali: per loro varranno le stesse regole dei bambini frequentanti le strutture comunali. Le rette sono infatti sospese fino alla riapertura del servizio e sono previsti rimborsi per i giorni già pagati e non frequentati.

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