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venerdì, 24 Maggio 2024

Coronavirus, Grimaldi (LUV) scrive a Cirio: “Fermare le attività non essenziali e aumentare le prevenzioni per tutti i lavoratori che resteranno esposti”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

«In Italia si va ancora al lavoro in aree funestate dai contagi da Covid-19, senza che nessuna istituzione si scandalizzi. Per riguardo ai dipendenti del trasporto pubblico si tagliano le corse e indovinate che cosa accade? Negli orari di punta i mezzi sono pieni. Possiamo anche prendercela con chi fa finta di correre (tra l’altro, anziché vietare, si potrebbe pensare a delle fasce orarie dalle 21 alle 8 di mattina), ma finché non fermeremo tutte le attività non legate ai servizi essenziali e agli approvvigionamenti sarà difficile ridurre le occasioni di contagio», dichiara il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, che chiede inoltre di estendere le misure misure di aiuto previste dal “Cura Italia” anche agli stage e ai tirocini ora sospesi e agli iscritti agli ordini professionali, integrando le misure di sostegno alle relative casse previdenziali.

«Ho comunque l’impressione che il dato in aumento sia in gran parte collegato ad altre forme di prevenzione non impeccabili, a partire dalla protezione di chi sarà fino alla fine obbligato a lavorare in prima linea: non solo medici e infermieri ma anche, per esempio, chi lavora in un’RSA o chi sta dietro il bancone di un supermercato – prosegue Grimaldi. – Il problema sono i tamponi? Anche, ma sebbene nelle scorse ore la strategia in Piemonte sembri cambiata, il numero delle persone sottoposte al test non potrà cambiare subito significativamente finché mancano i reagenti, i laboratori e gli operatori necessari. Tuttavia, a prescindere da questo, c’è un’urgenza di prevenzione per tutti coloro che continueranno a essere esposti fino all’ultimo. Hanno bisogno di ogni supporto e le polemiche servono solo se da domani ognuno di loro sarà più sicuro. Infine, apriamo nuovi ospedali temporanei ma capiamo anche come renderli operativi. Senza personale medico non si va da nessuna parte. Serve solidarietà tra le regioni e tra tutti i paesi europei e del pianeta» – conclude Grimaldi, che ha inoltrato tutte queste richieste e osservazioni ai decreti (inclusa la proposta delle fasce orarie per l’attività podistica) questa mattina per lettera al Presidente Cirio.

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