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venerdì, 28 Gennaio 2022

Colpita da un poliziotto: chiesti 1 mese per l’agente 6 mesi per Maya

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Il Pm Manuela Pedrotta ha chiesto sei mesi di reclusione per Maya, la militante di Askatasuna che nel 2017 denunciò di essere stata maltrattata da un agente di polizia, per il quale invece la richiesta di condanna è di solo un mese. 

I fatti risalgono all’8 giugno 2017 quando l’allora 20enne Maya Bosser insieme a un amico, aveva protestato con dei poliziotti impegnati in un controllo su alcuni stranieri nella zona dei Murazzi, La giovane fu portata degli uffici delle Volanti, in corso Tirreno, e qui sarebbe stata maltrattata, come lei stessa denuncia in un video pubblicato dopo l’accaduto.

Ma per il pm “Il parapiglia – ha osservato il pm – durò una frazione di secondo e non è chiaro nemmeno dal filmato se lei abbia agito per prima, alzando una gamba per colpire, o se fu il poliziotto a toccarle per primo il viso a mano aperta. È probabile che ci sia stato un fraintendimento da parte di entrambi”.

Per Maya la richiesta, come detto, è di sei mesi per oltraggio a pubblico ufficiale mentre un mese di reclusione per il poliziotto per il reato di lesioni colpose, risultate di lieve entità: “L’agente, – spiega ancora il pm – per quanto non volesse certamente fare del male, non era un novellino e, se anche avesse temuto di essere aggredito, non si è comportato da professionista. Il rimprovero è inevitabile”.

Anche per l’amico della Bosser, chiamato a rispondere di oltraggio, sono stati proposti sei mesi di reclusione.

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