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	<title>Moreno D&#039;Angelo, Autore presso Nuova Società</title>
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	<description>Cronaca, Politica, Economia, Cultura, Torino, Piemonte.</description>
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	<title>Moreno D&#039;Angelo, Autore presso Nuova Società</title>
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		<title>Un quadro di Allende fa ancora paura alla nuova destra che preferisce le gigantografie del tycoon</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Moreno D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:54:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Via il quadro di Allende, al suo posto una gigantografia di Donald Trump. Tantissimi ricordano il Cile di Salvador Allende che, con il casco in testa, resisteva fino alla morte al golpe di Pinochet, quell’11 settembre 1973, che diede corso a una dittatura che durò fino al 1990. &#160;&#160;&#160; Un mito per più generazioni che [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Via il quadro di Allende, al suo posto una gigantografia di Donald Trump.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tantissimi ricordano il Cile di Salvador Allende che, con il casco in testa, resisteva fino alla morte al golpe di Pinochet, quell’11 settembre 1973, che diede corso a una dittatura che durò fino al 1990. &nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un mito per più generazioni che non piaceva a Mosca, in quanto artefice di libertà, democrazia e dialogo tra socialismo e cristianesimo, senza sottostare al potere delle multinazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi le cose sono molto cambiate, ma ha fatto notizia che il ritratto di Allende sia stato rimosso dalla sede dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA). Il quadro &nbsp;era stato donato nel 2023 dal governo di Gabriel Boric per i 50 anni dal golpe del 2073.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ significativo che questo atto contro la memoria sia opera della destra destra che governa a Santiago, da sempre &nbsp;vicina a&nbsp;<strong>Pinochet&nbsp;</strong>e ai suoi miliari, con l’appoggio degli Stati Uniti di Donald Trump.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno schiaffo all’autodeterminazione dei popoli e alla memoria contro il simbolo e l’artefice di un governo democratico che riscosse vicinanza e mobilitazione in tutto il mondo democratico, a partire da tantissimi giovani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Un fatto che indigna, e va ben oltre la rimozione di un quadro, come ricorda un comunicato del Partido Socialista de Chile:&nbsp;<em>“Un dipinto è una rappresentazione finita nel tempo e nello spazio, ma l&#8217;ideale politico e democratico è una guida dinamica che continua ad appartenere ai popoli che lottano per la libertà e i diritti umani</em>”, precisando come quel quadro rappresenti un riconoscimento istituzionale a un Presidente eletto democraticamente, rovesciato da un golpe militare che ha dato inizio a una dittatura segnata da gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una svolta violenta e una scia di sangue e repressione che toccò diversi stati dell’America Latina, fermando la democrazia, violando sistematicamente diritti civili e politici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la nuova destra, vicina a Trump, il ritratto di Allende è insopportabile e si intende così cancellare un&#8217;icona la cui sola memoria smentisce e disturba la narrazione del presente. Non è solo in Cile che la nuova destra tende a riscrivere la storia a suo modo. Rivisitazioni revisioniste che &nbsp;partono &nbsp;da un nazionalismo e un patriottismo che cancella o reinterpreta in modo &nbsp;strumentale vicende storiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo corso cileno, guidato dal presidente&nbsp;<strong>José Antonio Kast,</strong>&nbsp;in piena concordia con il tycoon, ha preso le distanze da accordi e monitoraggi su diritti umani e trattati ambientali&nbsp; e sociali promossi da agenzie multilaterali (definiti dalla nuova maggioranza come &#8220;agende burocratiche non prioritarie&#8221;), sviluppando piani di sicurezza e patti sull’estrazione di minerali in accordo con Washington.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un quadro molto distante da quella cooperazione internazionale, auspicata dagli ex presidenti Gabriel Boric e Michelle Bachelet, fondamentale per combattere il crimine organizzato come minaccia transnazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una cooperazione che non dovrebbe mai subordinare &nbsp;politica estera e sicurezza del Cile agli interessi di una potenza straniera, compromettendo autonomia strategica e sovranità nazionale. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ex presidenti Gabriel hanno espresso il timore che, concetti come quello di &#8220;sovranità continentale&#8221;, possano indebolire i principi del diritto internazionale e dei diritti umani. Questo manifestando forti preoccupazioni, e invitando l’esecutivo a riconsiderare l’adesione all’&nbsp;<strong>&#8220;Escudo de las Américas&#8221;,&nbsp;</strong>promosso da Trump il 7 marzo 2026.<strong>&nbsp;&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella<strong>&nbsp;</strong>coalizione regionale e politica, che, oltre al contrasto del narcotraffico e dell’immigrazione irregolare, ha l’obiettivo di limitare economicamente&nbsp;<strong>l’espansione cinese</strong>&nbsp;nella regione.</p>
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		<title>Bonino (ACTA):“Contro le truffe on line la Rai potrebbe fare di più”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Moreno D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 07:15:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione del&#160;3 ottobre, giornata mondiale contro lo scamming on line(World romance Scam prevention day), la cav.&#160; Jolanda Bonino, presidente di Acta (Azione Contrasto Truffe Affettive), si è rivolta ai vertici della Rai con una mail diretta al dirigente Paolo Corsini. Acta è un’associazione che da 12 anni combatte questo fenomeno, supportando migliaia di vittime [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In occasione del&nbsp;<strong>3 ottobre, giornata mondiale contro lo scamming on line</strong>(World romance Scam prevention day), la cav.&nbsp; Jolanda Bonino, presidente di Acta (Azione Contrasto Truffe Affettive), si è rivolta ai vertici della Rai con una mail diretta al dirigente Paolo Corsini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acta è un’associazione che da 12 anni combatte questo fenomeno, supportando migliaia di vittime (donne e uomini) di questi raffinati raggiri che invadono il web<a>.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Ci piacerebbe&nbsp;</em>– ha scritto la Bonino &#8211;<em>&nbsp;che anche la RAI partecipasse a diffondere più informazione possibile, soprattutto in orari più accessibili alla gente”.</em>&nbsp;Il riferimento è al bel documentario di&nbsp;<em>Andrea Sceresini</em>&nbsp;<em>&#8220;Scam, l&#8217;industria della truffa</em>&#8220;, messo in onda lo scorso 28 giugno su &#8220;Speciale Farwest&#8221;, Rai3 alle ore 23.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Un lavoro che smaschera in modo quanto mai chiaro, documentato e aggiornato, i raffinati meccanismi dell&#8217;industria della truffa, dal funzionamento dei call center criminali all&#8217;identificazione di chi governa questo sistema”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un prodotto che dovrebbe essere diffuso il più possibile, per prevenire nuove truffe e nuove vittime.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni anno &nbsp;nel mondo &nbsp;migliaia e migliaia di persone &nbsp;(molti non denunciano) vengono intrappolati in queste sofisticate&nbsp; manipolazioni che, occorre ribadire, non riguardano una massa di allocchi, ma toccano persone di ogni ceto sociale e livello culturale. &nbsp;&nbsp;<em>“Non capisco</em>&nbsp;– si domanda con lo spirito di una ventenne la pasionaria di ACTA, &nbsp;nominata nel 2024 cavaliera all’Ordine al Merito della Repubblica per il suo impegno contro le truffe affettive&nbsp;<em>– per quale ragione l&#8217;inchiesta non sia mai stata caricata su&nbsp;<strong>YouTube</strong>, diventando così fruibile a un pubblico vastissimo e giovane”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ACTA:&nbsp;<em>“Le vittime devono denunciare”</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>La giornata mondiale di prevenzione attesta quanto il fenomeno criminale delle truffe on line sia globale</em></strong><strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto, tenacemente posto da ACTA, è il far comprendere la vera natura di questi crimini on line che rappresentano &nbsp;&nbsp;<strong>un abuso emozionale, una violenza psicologica.</strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>“Uno stupro emozionale , una&nbsp;&nbsp; manipolazione diabolica, ricorrendo anche a sofisticate tecniche psicologiche, compresa l&#8217;ipnosi,&nbsp; che rendono le vittime incolpevoli&nbsp;</em>&nbsp;per aver subito manipolazioni, che potrebbero &nbsp;funzionare con chiunque”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le vittime non dovrebbero essere assolutamente giudicate per evitare che si chiudano&nbsp; a riccio e non riescano&nbsp; più ad uscire dalla tela del ragno, tessuta dai cyber criminali e denunciare senza paura e vergogna..</p>



<p class="wp-block-paragraph">ACTA insiste nel far capire il danno che crea quella&nbsp;&nbsp;<strong>vittimizzazione secondaria</strong>(per l’ironia e i sorrisetti&nbsp; di chi si erge a giudice di persone provate e sofferenti) che comporta&nbsp; un ulteriore dolore, un trauma&nbsp;&nbsp; aggiunto a quello precedente subito.&nbsp;&nbsp;<strong>Le vittime devono essere aiutate e sostenute anziché venire colpevolizzate giudicate e svalutate.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È poi fondamentale che le vittime denuncino , sia per fa far emergere&nbsp; il fenomeno, sia&nbsp; per tutelare loro stesse da ulteriori conseguenze (riciclaggio, minacce, uso dei loro dati sensibili per altri crimini ,&nbsp; truffe e usurpazioni, etc.).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acta ringrazia la Rai per lo spazio avuto in modo serio e costruttivo in programmi come “Storie Italiane”, Amore Criminale”, “Sopravvissute”. Trasmissioni in cui le vittime che si espongono non vengono prese in giro o diventano zimbelli per improvvisati esperti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Belle parole ma la sostanza è che la Rai, nel mirino di tante critiche, potrebbe fare molto di più.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="668" src="https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-03-alle-09.22.30-1024x668.png" alt="" class="wp-image-107715" srcset="https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-03-alle-09.22.30-1024x668.png 1024w, https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-03-alle-09.22.30-300x196.png 300w, https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-03-alle-09.22.30-768x501.png 768w, https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-03-alle-09.22.30-1536x1003.png 1536w, https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-03-alle-09.22.30-696x454.png 696w, https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-03-alle-09.22.30-1068x697.png 1068w, https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-03-alle-09.22.30.png 1676w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Truffe affettive. Bonino (Acta): “Alziamo il tiro per colpire la fabbrica dei raggiri. Un grazie a Eleonora Daniele (Rai)”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Moreno D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 06:44:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;“E ora alziamo il tiro”.&#160;&#160; Nella denuncia e nella prevenzione delle truffe affettive, con il supporto a migliaia di uomini e donne, ora Acta (Azione Contro Truffe Affettive e Lotta Cybercrime), intende alzare il livello della denuncia, analizzando la complessa realtà di truffatori e cyber criminali, sempre più raffinati e organizzati, e sui collegamenti con [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;<em>“E ora alziamo il tiro”.</em>&nbsp;&nbsp; Nella denuncia e nella prevenzione delle truffe affettive, con il supporto a migliaia di uomini e donne, ora Acta (Azione Contro Truffe Affettive e Lotta Cybercrime), intende alzare il livello della denuncia, analizzando la complessa realtà di truffatori e cyber criminali, sempre più raffinati e organizzati, e sui collegamenti con grandi reti di malaffare e riciclaggio insospettabili.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo pensiero della presidente&nbsp;<strong>Jolanda Bonino</strong>&nbsp;riguarda i canali d’informazione che hanno un ruolo fondamentale per come affrontano il tema delle truffe e di quelle donne che si mettono in gioco davanti a una telecamera:&nbsp;<em>“Dopo tante rabbiose critiche voglio fare i complimenti alla conduttrice Rai&nbsp;<strong>Eleonora Daniele</strong>,&nbsp; per come ha affrontato&nbsp; e condiviso nel suo programma Rai “Storie italiane”del 21 settembre, il dramma di donne vittime di truffe affettive , con le loro drammatiche testimonianze”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">A parlare è la pasionaria Acta , cavaliera al merito dal 2024 &nbsp;per il suo impegno contro le truffe affettive,&nbsp; che, questa volta , pur ribadendo le sue critiche contro la superficialità e la spettacolarizzazione con cui il mondo mediatico affronta spesso il fenomeno delle truffe affettive, ha dichiarato:&nbsp;&nbsp;<em>“Concordiamo pienamente sulla&nbsp; necessità di una rivoluzione culturale, rilanciata dalla&nbsp; conduttrice Eleonora Daniele, che si è mostrata vicina alle vittime di truffa che vanno in tv e che rischiano spesso di essere&nbsp; di oggetto di una nuova violenza da parte di pseudo esperti che cercano di farle passare per allocche”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Bonino, lamentandosi per i problemi della sua vista, ha sottolineato come il fenomeno delle truffe continui a colpire in modo sempre più raffinato, avvalendosi anche di staff di specialisti, psicologi e pure ricorrendo all’ipnosi, in una società in cui solitudine e dipendenza dal web sono sempre più diffuse. Ricordando come il fenomeno colpisca persone (non solo donne) di ogni ceto sociale, età e livello culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel seguire giornalisticamente queste problematiche ricordo la testimonianza di una donna che confessava:&nbsp;<em>“ero quasi convinta si trattasse di una truffa, ma quelle attenzioni mattutine puntuali e gentili erano una cosa bellissima a cui non era facile rinunciare”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo in un periodo in cui il boom della destra destra riporta in auge temi e approcci discutibili, come quelli del fautore del “patriarcato mediterraneo”&nbsp;<strong>Roberto Vannacci</strong>. Ricordiamo la replica davvero surreale all’ex generale da parte di un’interlocutrice giornalista che ha sorriso, senza batter ciglio, a una battuta, volutamente infelice, sul preferire una donna senza gonna a una gonna corta o lunga.&nbsp; Una battuta che apre nuove polemiche che allontanano dai veri problemi, rilanciando vecchi clichè.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano le vittime di truffe affettive. Un fenomeno che non accenna a scendere e miete vittime tra persone in difficoltà che restano spesso isolate e in situazioni quanto mai critiche. Donne e uomini che, quando hanno il coraggio di mettersi in gioco , dopo aver denunciato gli aguzzini pseudo principi azzurri, a volte finiscono anche ridicolizzate in trasmissioni superficiali, in pasto a opinionisti per nulla esperti e figure dello spettacolo che cercano più la loro visibilità che&nbsp; approfondire un dramma che può avere conseguenze drammatiche. In quel fenomeno che viene definito &nbsp;<strong>“vittimizzazione secondaria”</strong>.&nbsp;&nbsp; Su questo il ruolo di Acta è stato preziosissimo raccogliendo e supportando con continuità migliaia di donne e uomini vittime di questi raggiri, &nbsp;grazie a tante volontarie e volontari.&nbsp; Un impegno testimoniato dalla vicepresidente Acta, la vicentina&nbsp;<strong>Rossana Tescaroli</strong>, che da vittima è diventata un’attiva operatrice e testimonial dell’associazione in ogni parte d’Italia, insieme ad uno staff di professioniste e esperti come&nbsp;<strong>Giovanni Candelo</strong>&nbsp;che ha studiato le tecniche di ipnosi utilizzate dai truffatori per raggiungere i loro criminali obiettivi.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le truffe continuano e sono sempre più elaborate.&nbsp; Un fenomeno che non parte più da quattro ragazzini &nbsp;chini sui pc a incantare persone sole e annoiate, dopo aver studiato punti deboli e interessi,&nbsp; ma un&#8217;organizzazione sempre più raffinata in cui i giri del malaffare sono sempre con il supporto psicologi e esperti di finanza e insospettabili contatti per il riciclaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordiamo che nell’opera di sensibilizzazione è risultato quanto mai prezioso il docufilm&nbsp;<strong>“Anime violate”</strong>&nbsp;realizzato con i volontari Acta, grazie al regista&nbsp;&nbsp;<strong>Matteo Balsamo</strong>&nbsp;e scritto da&nbsp;<strong>Rosella Bertone</strong>, premiato in diversi festival e concorsi, &nbsp;presentato in anteprima al cinema Massimo a Torino,&nbsp; tempio del cinefili torinesi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="500" height="500" src="https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2026/09/matteo-balsamo-regista.-jpg.jpg" alt="" class="wp-image-107695" srcset="https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2026/09/matteo-balsamo-regista.-jpg.jpg 500w, https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2026/09/matteo-balsamo-regista.-jpg-300x300.jpg 300w, https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2026/09/matteo-balsamo-regista.-jpg-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>
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		<title>“Il 20 settembre torni festa nazionale!” Iniziativa a Porta Pia di Europa Radicale</title>
		<link>https://nuovasocieta.it/il-20-settembre-torni-festa-nazionale-iniziativa-a-porta-pia-di-europa-radicale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Moreno D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 07:58:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma. Sotto il monumento che ricorda la breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870, una delegazione di Europa Radicale ha manifestato chiedendo che quella data torni ad essere festa nazionale. Una giornata che rappresenta il fondamento laico del nostro Stato. Una festività cancellata dal regime fascista che ricorda l’arrivo di bersaglieri e &#160;fanteria del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Roma. Sotto il monumento che ricorda la breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870, una delegazione di Europa Radicale ha manifestato chiedendo che quella data torni ad essere festa nazionale. Una giornata che rappresenta il fondamento laico del nostro Stato. Una festività cancellata dal regime fascista che ricorda l’arrivo di bersaglieri e &nbsp;fanteria del Regno d’Italia che mise fine allo Stato Pontificio.&nbsp; Con un plebiscito Roma divenne capitale nel 1870 (dopo che Torino lo fu dal 1861 al 1865). Ricordiamo che la contesa tra chiesa e stato italiano rimase alta fino alla firma del patti lateranensi nel 1929.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Siamo anticlericali e chiediamo al nostro paese e a tutte le forze politiche chè il 20 settembre torni ad essere festività nazionale. Via le mani del Vaticano dallo Stato italiano”</em>E’ quanto espresso con il megafono di Igor Boni, presidente dell’associazione Europa Radicale, nel corso dell’iniziativa che si ripete tutti gli anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ curioso che mentre il 4 ottobre sia tornato da quest’anno, festa nazionale dedicata a San Francesco,  patrono nazionale, nulla sia riconosciuto al 20 settembre, giornata in cui si sancisce la nascita dello stato italiano.</p>
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		<title>Donne dem. Respingere l’attacco alla 194: “I diritti conquistati non si toccano”</title>
		<link>https://nuovasocieta.it/donne-dem-respingere-lattacco-alla-194-i-diritti-conquistati-non-si-toccano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Moreno D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 05:18:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ in atto un attacco frontale alla libertà e all’autodeterminazione di tutte noi, da respingere con forza: “i diritti conquistati non si toccano, nel pieno rispetto della riservatezza e dell&#8217;autonomia delle donne”&#160;è quanto espresso in un comunicato delle donne dem. &#160;&#160;Che sulla 194 il clima stia cambiando lo si riscontra sia a&#160;Torino che &#160;al Parlamento [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">E’ in atto un attacco frontale alla libertà e all’autodeterminazione di tutte noi, da respingere con forza: “<em>i diritti conquistati non si toccano, nel pieno rispetto della riservatezza e dell&#8217;autonomia delle donne”&nbsp;</em>è quanto espresso in un comunicato delle donne dem.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;Che sulla 194 il clima stia cambiando lo si riscontra sia a&nbsp;<strong>Torino che &nbsp;al Parlamento Europeo</strong>. Qui l’eurodeputata Ilaria Salis ha denunciato, via social, la mostra contro il diritto di aborto di Fratelli d’Italia, insieme ai Pro Vita, che criminalizza tutte le donne che hanno scelto di interrompere una gravidanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo mentre a Torino il centrodestra, per voce del vice presidente regionale Maurizio Marrone, rilancia al S. Anna l’imminente riapertura di quella &nbsp;<strong>stanza dell’Ascolto,</strong>&nbsp;di cui il Tar nel 2025 aveva disposto la chiusura, oggetto di forti proteste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Quello sportello antiabortista, gestito dall’associazione Pro vita, &nbsp;definito dalle opposizioni&nbsp;<em>“una&nbsp; vergogna contro le donne”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un comunicato le donne dem e progressiste replicano ai &nbsp;nuovi attacchi alla 194, portato dalle destre destre, ribadendo come<em>&nbsp;“l&#8217;autodeterminazione femminile non significhi considerare l&#8217;aborto l&#8217;unica risposta al disagio sociale, nè volere che una donna interrompa la gravidanza per ragioni economiche</em>”, in un quadro in cui i necessari aiuti alle donne in difficoltà, possano e debbano ampliare le possibilità di scelta non condizionarle, garantendo che&nbsp;ogni donna possa decidere liberamente, senza pressioni, colpevolizzazioni o interferenze ideologich<a>e.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ribadendo come&nbsp;la legge non contrapponga il sostegno alla maternità al diritto all&#8217;interruzione volontaria di gravidanza, in quanto prevede assistenza sociale e sanitaria, tutela della maternità e accesso a un servizio legale e sicuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parliamo di quella legge sull’interruzione di gravidanza, approvata il 22 maggio 1978, sotto l’imponente spinta di radicali, movimenti femministi, insieme all’onda delle forze progressiste e liberali, dopo la vittoria del divorzio. Una scelta poi confermata dal referendum del 1981. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;<em>“Ogni nascita accolta e sostenuta è una buona notizia”</em>&nbsp;– insiste il comunicato dem – precisando come il numero delle nascite non possa essere usato come prova automatica della libertà delle decisioni prese, nè come strumento di propaganda<em>.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La replica in difesa della 194 respinge le accuse che definiscono le opposizioni ciniche, oscurantiste o nemiche della maternità, trasformando un tema delicato in uno scontro ideologico:<em>&nbsp;“La dignità femminile si tutela riconoscendo che&nbsp;<strong>nessuna istituzione deve decidere al posto di una donna</strong>: il compito della politica e&#8217; garantirle diritti, informazioni corrette e sostegno concreto, qualunque sia la sua scelta<strong>”. Conclusione: E’ tornata l’ora di lottare!&nbsp;&nbsp;</strong>“I diritti conquistati non si toccano semmai ne vogliamo di nuovi”.</em></p>
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		<title>La commozione di una generazione per la scomparsa di Francesco Guccini: “la colonna sonora della nostra gioventù”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Moreno D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 14:51:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In epoche in cui la morte di tante persone, le bombe, le guerre ci scivolano addosso, tra influencer e tanta ignoranza, si è registrata una vera ondata di sincera e collettiva emozione per la scomparsa di Francesco Guccini. Il cantautore modenese, campione di autenticità, scomparso a Pavena (Pistoia) a 86 anni, autore di canzoni rimaste [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">In epoche in cui la morte di tante persone, le bombe, le guerre ci scivolano addosso, tra influencer e tanta ignoranza, si è registrata una vera ondata di sincera e collettiva emozione per la scomparsa di Francesco Guccini. Il cantautore modenese, campione di autenticità, scomparso a Pavena (Pistoia) a 86 anni, autore di canzoni rimaste nell’immaginario collettivo, e di quel padellone chiamato con il suo indirizzo: Via Paolo Fabbri 43,</p>



<p class="wp-block-paragraph">Operai, cardinali, impiegati, parlamentari, anarchici, radicali comunisti e cani sciolti (come si diceva un tempo), tantissimi ricordano le canzoni, il messaggio e l’umanità di Francesco Guccini, che non rimase solo legato a quegli anni 70 ribelli, e continuò a proporre il suo pensiero, con originalità pungente, come con la sua Cirano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I suoi erano inni di libertà e di protesta che univano. Mai slogan ma profonde riflessioni e testimonianze di un’anima critica e poetica anche quando trattava le tristezze dal nostro quotidiano.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I ricordi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono una valanga i ricordi e le emozioni che sui social, o nell’ascolto di vecchi compagni di scuola, testimoniano il sincero affetto verso il poeta e scrittore Francesco. Come ha mostrato quella Piazza Maggiore a Bologna invasa da persone che, per ricordarlo, si sono ritrovate cantando le sue canzoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;Un popolo eterogeneo orgoglioso di un maestro critico, sarcastico, con veri valori. Le sue canzoni hanno accompagnato le nostre occupazioni nel tempo delle&nbsp;<strong>radio libere</strong>. La sua magia rimarrà nelle note delle sue poesie, come eterne espressioni vissute della cultura e saggezza popolare, tra lotte, utopie e speranze, che supportava con quel sentimento condiviso che ti fa incazzare e mobilitare, senza mai dividere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Quando ho saputo mi sono inumiditi gli occhi. Se tutte le persone fossero anche solo un briciolo simili a te ci sarebbe stato un mondo migliore”&nbsp;</em>(Nadia).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Era a Torino per un concerto (dove ne tenne parecchi) e ricordo una cena alla Spada reale con 70 persone. Siamo finiti poi a casa di un’amica e si è fatto l’alba tra chiacchere e pintoni di vino. Ero lì perché il fratello della mia ex moglie, dj a Radio Montecarlo, aveva conosciuto Guccini e&nbsp;<strong>Juan Flaco Biondini</strong>, storico suo &nbsp;musicista argentino, al festival Tenco. Quelle notti infinite con tanti amici e tanto vino, in semplicità e spontaneità, erano una parte importante del suo mondo</em>. (<strong>Jimmy Ceriana</strong>&nbsp;di Torino) &nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="550" height="690" src="https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-16.25.44.jpeg" alt="" class="wp-image-107569" srcset="https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-16.25.44.jpeg 550w, https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-16.25.44-239x300.jpeg 239w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Sono davvero in lutto&nbsp;</em><em>perché ha dato voce al mio tuttora credere profondo. Tra grandissimi cantautori come Battiato, De André, Gaber, lo metto al primo posto.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>I primi tre erano tra esistenzialismo, intimismo e spiritualità mentre Guccini usciva dal coro. La sua vera umiltà insegnava che&nbsp;<strong>nessuna felicità vissuta da soli era vera felicità</strong>, che una vita giusta non la si può costruire per proprio conto e che forse credere in una giustizia vera sia andare controcorrente!”&nbsp;</em>E’ il ricordo dell’ex macchinista ferroviere e artista&nbsp;<strong>Gianni Colombo,</strong>&nbsp;che aggiunge:&nbsp;<em>“Cinque mesi fa sono andato a&nbsp;<strong>Pavana,&nbsp;</strong>nella sua trattoria preferita, con la flebile speranza di poterlo incontrare e salutarlo dal vivo. Vana speranza. Il proprietario suo amico ci disse che ormai non usciva più. Non stava molto bene ma non potevo immaginare o pensare a un futuro che è oggi.&nbsp; Non sapevo nemmeno della sua età. La sua poesia non ha per me età. Grazie a Lui imparai a suonare la chitarra per poter cantare la Locomotiva in assonanza col mio lavoro”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Il sipario si sta chiudendo sugli uomini che hanno accompagnato la nostra gioventù… questo ci fa riflettere sul tempo che rimane e sull’importanza di mantenere vivi i rapporti con gli amici veri. Consoliamoci con le parole che continueranno a vivere nelle canzoni imparate a memoria e nei ricordi di una gioventù ormai passata” (<strong>Vittorino</strong>&nbsp;San Mauro Torinese).</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&nbsp;“E’ stato la colonna sonora della nostra gioventù,&nbsp;</em><em>rimetterò i suoi vinili sul giradischi” (<strong>Laura di Albenga</strong>)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“La notizia della morte mi ha subito trasmesso grande tristezza e mi fatto ricordare un locale in voga in quegli anni. Si&nbsp;<strong>chiamava Il Perù</strong>, sullo stradone tra Torino e San Mauro. Un enorme cantinone dove tanti avevano una chitarra e, tra fiumi di vino e fumo, si sentiva cantare, anche da fuori, L’avvelenata, &nbsp;Dio è morto e Auschwitz”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Antifascismo, democrazia e resistenza ucraina</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Certo uno come Guccini nella Russia di Putin, nell’Argentina di Milei e in Corea del Nord non avrebbe avuto vita facile, nonostante la sua simpatia modenese. Realtà che criticava con assoluta spontaneità, e chiarezza difendendo con fermezza&nbsp;<strong>l’antifascismo, la democrazia e la</strong>&nbsp;<strong>resistenza ucraina</strong>, non accettando quel finto pacifismo di che intende disarmarla &nbsp;(intervista di&nbsp;<strong>Diego Bianchi</strong>&nbsp;Propaganda Live su la 7).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Concludo riportando due considerazioni di&nbsp;<strong>Guia Soncini</strong>, su Linkiesta del 6 agosto 2026, e di&nbsp;<strong>Paolo Frosina</strong>&nbsp;su Il Fatto Quotidiano</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“La fortuna di esser stati ragazzini in un epoca piena di meraviglie e non di&nbsp;<strong>inutilità</strong>&nbsp;quando le canzoni e gli endecasillabi erano tessuto connettivo e formativo”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“<strong>Nessuno muore meno di quelli che fanno le canzoni</strong>, perché sono impastate nelle nostre vite come non lo sono i film, i romanzi e neppure gli amori”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Scrive&nbsp;<strong>Faolo Frosina</strong>:<em>&nbsp;“Nessuno come lui ha unito ideale e realtà raccontando storie, utopie e amori con versi indimenticabili. Fa parte del mio mondo intimo e l’ho assorbito come un patrimonio genetico trasformandolo in un culto della mia adolescenza”.&nbsp;</em></p>
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		<title>Piemonte. Emergenza siccità.  Rossi (Pd): “Dove sono finiti i fondi del PNRR per ridurre le dispersioni?”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Moreno D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 10:25:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non piove governo ladro (e quando piove fa disastri) In questa estate rovente, siccità e incendi ed eventi climatici estremi si fanno sentire anche in Piemonte. La Regione ha dichiarato lo stato di emergenza.&#160; Basta vedere il quadro dei campi di mais rinsecchiti, l’emergenza per il riso nel vercellese e l’annuncio di anticipo della vendemmia. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Non piove governo ladro (e quando piove fa disastri)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa estate rovente, siccità e incendi ed eventi climatici estremi si fanno sentire anche in Piemonte. La Regione ha dichiarato lo stato di emergenza.&nbsp; Basta vedere il quadro dei campi di mais rinsecchiti, l’emergenza per il riso nel vercellese e l’annuncio di anticipo della vendemmia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Piemonte continua a perdere acqua &nbsp;e &nbsp;le opposizioni lanciano le loro critiche per una situazione dai risvolti drammatici per il territorio e per i sacrifici che comporta alla cittadinanza<em>: “La dichiarazione ufficiale dello stato di emergenza regionale per siccità e incendi certifica in modo drammatico quello che denunciamo da tempo: non siamo di fronte ad un&#8217;anomalia imprevedibile, ma a una condizione ormai strutturale”</em>&nbsp;denuncia il segretario regionale del Pd&nbsp;<strong>Domenico Rossi</strong>, che aggiunge:&nbsp;<em>“Il Piemonte continua a perdere acqua lungo le condotte e la Regione non è in grado di dire se gli investimenti del PNRR stiano producendo risultati concreti riducendo le dispersioni.</em></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="435" height="352" src="https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2018/01/rossi-e1515506173984.jpg" alt="" class="wp-image-53073" srcset="https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2018/01/rossi-e1515506173984.jpg 435w, https://nuovasocieta.it/wp-content/uploads/2018/01/rossi-e1515506173984-300x243.jpg 300w" sizes="(max-width: 435px) 100vw, 435px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">I dati attestano come il&nbsp; quadro idrico sia toccato , oltre che dal preoccupante netto calo&nbsp; delle &nbsp;precipitazioni,&nbsp; con ricadute pesantissime sull’agricoltura colpita da temperature estreme, anche da una rete regionale di distribuzione&nbsp;<strong>colabrodo,&nbsp;</strong>che ogni anno disperde&nbsp;&nbsp;ben&nbsp;<strong>220 milioni di metri cubi di acqua potabile</strong>&nbsp;(il 35% dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;In questo quadro per la prima volta si è parlato in Piemonte di effetto&nbsp;<strong>“flash drought”</strong>&nbsp;che piega e devasta, in tempi rapidissimi con la sua morsa, &nbsp;agricoltura, &nbsp;suolo e riserve idriche &nbsp;con effetti devastanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma non riusciamo ancora ad abituarci al clima caraibico come invece ci augura bonariamente il nostro presidente del Senato. Dopo tutto parlare di sicurezza e far west porta più voti che propinare lagne su prevenzione ambientale o le crisi aziendali. Questo mentre anche le strabenedette centrali nucleari chiudono in Francia e sul Danubio, per mancanza di acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Caldo estremo. &nbsp;118 preso d’assalto a Torino</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Disidratazione, colpi di calore, cali di pressione sono i malori &nbsp;più comuni nel boom di chiamate al 118, in questa estate in cui si arriva a 39 gradi.&nbsp; Un discorso che tocca maggiormente l’area urbana torinese e gli anziani , in cui è messo a dura prova il sistema di emergenza preospedaliera.</p>
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		<title>Il mondo &#8220;MAGA&#8221; dietro il marketing della nuova destra. Cuperlo: “Un pericoloso salto di qualità”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Moreno D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 14:26:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi ricordate i video di Trump che si rappresenta come un supereroe, che &#160;bombarda di escrementi i manifestanti, o a in una Gaza ristrutturata con l amico Netanyahu.&#160; Il tutto condito con gli attacchi al papa e all’Europa, supportati dagli slanci di Elon Musk in favore della destra estrema antieuropeista. Tutto questo fa parte di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Vi ricordate i video di Trump che si rappresenta come un supereroe, che &nbsp;bombarda di escrementi i manifestanti, o a in una Gaza ristrutturata con l amico Netanyahu.&nbsp; Il tutto condito con gli attacchi al papa e all’Europa, supportati dagli slanci di Elon Musk in favore della destra estrema antieuropeista. Tutto questo fa parte di un piano marketing ben studiato attraverso gli algoritmi &nbsp;dell’internazionale nera che, piaccia o no, riesce a &nbsp;conquistare la centralità del dibattito politico e soprattutto &nbsp;colpire e condizionare masse di cittadini patendo da &nbsp;milioni di visualizzazioni sul web.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;&nbsp;Questo mentre scoppiano guerre, incendi, con i segni pesanti di crisi sul piano economico e sociale ignorati per far spazio al confronto esasperato sui media per episodi di cronaca e filmati che s’impongono sulla rete tra infinite polemiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto rientra il video, realizzato con l’’intelligenza artificiale, con un Vannacci, nei panni di imperatore romano che, facendo il pollice verso, condanna a morte i suoi avversari ad essere sbranati dai leoni, sorridendo mentre ha inizio la carneficina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il filmato, giustificato come atto di satira, ha centrato l’obiettivo conquistando l’attenzione generale, pur tra un mare di critiche che hanno accentuato la sua visibilità, riuscendo a far arrivare il messaggio a milioni di persone, realizzando un indubbio consenso in chiave di marketing politico. Questo diffondendo la “normalità” di concetti come l’eliminazione degli avversari, &nbsp;la&nbsp;<strong>pena di morte</strong>, con ovviamente un uomo solo al comando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Un discorso che si lega agli altri punti fermi della nuova destra contraria al rifiuto del matrimonio egualitario e delle tutele alle coppie omosessuali, privilegiando la famiglia tradizionale in un contesto sovranista, con la parola chiave remigrazione.&nbsp; Slogan per un facile consenso di pancia che ignora questioni sociali e ambientali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Una nuova destra cui sta stretta la nostra costituzione e i principi dello stato di diritto delle nostre democrazie liberali europee. Non a caso la nostra premier supportava elettoralmente un artefice dell’autoritarismo elettivo e delle democrazie illiberali, chiaramente antieuropeista, come Victor Orban. Non a caso questa nuova destra non si discosta molto da quella anticipata da figure come Borghezio e non avrà alcun problema nel dare manforte a Giorgia Meloni nel momento del bisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Futuro Nazionale riprende quei toni forti che si rifanno &nbsp;a quel percorso che ha portato al rapido e significativo imporsi sul fronte conservatore &nbsp;tedesco dei simpatizzanti del nazismo di&nbsp;<strong>Alternative fur Deutschland</strong>&nbsp; (AfD).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Siamo di fronte ad un pericoloso salto di qualità”</em>, denuncia il sempre pacato ma incisivo parlamentare dem&nbsp;<strong>Gianni Cuperlo</strong>, che denuncia come questo sia un primo passo di una forza eversiva anti istituzionale. Un primo passo che annuncia ben di peggio in previsione dello &nbsp;scontro per le prossime elezioni. Insomma un rischio in linea con le sorprese d’ogni tipo che potrebbero arrivare da quel &nbsp;Trump, leone ferito, che dovrà affrontare le &nbsp;consultazioni di midterm, (metà mandato), &nbsp;&nbsp;&nbsp;invertendo un quadro che lo vede in forte calo di consensi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma chi ha ideato questo video che si è comunque imposto &nbsp;sulla rete e nel &nbsp;dibattito nazionale.? &nbsp;<em>“E’ una mia idea”</em>&nbsp;ha dichiarato il neo consigliere comunale di Trieste di Futuro nazionale, Ugo Rossi. Sovranista e putiniano di ferro, che ha motivato la sua iniziativa come “una vendetta per il green pass”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo mentre si alzano non solo i toni ma anche aumentano gli episodi violenti in uno stato in cui il governo di destra, da quattro anni al potere (con una forte maggioranza), si manifesta come se fosse all’opposizione, cercando di serrare i ranghi verso un controllo pieno dell’esecutivo che ridimensioni il ruolo del parlamento e del presidente della repubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ un avanzare di quel mondo, forte con i deboli e impregnato di razzismo, legato allo slogan “gettare la chiave” dopo infiniti decreti sicurezza.  L’Italia, ventre molle dell’Europa, rischia una pericolosa deriva politica , contro cui l’opposizione dovrebbe essere ferma, concreta e unita come fu per la Costituente 80 anni fa. </p>
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		<title>Marco Accetti non è più un mitomane? L’ex fotografo, &#8220;genio del male&#8221;, sempre più al centro del caso Orlandi </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Moreno D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 05:58:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Zoom [Primo Piano]]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Colpo di scena. Inquirenti e media stanno riscoprendo l’enigmatica la figura di Marco Fassoni Accetti nel caso Orlandi.&#160; Lo documentano le sei ore di interrogatorio nella caserma dei carabinieri a Roma, alla presenza del pm Stefano D’Arma. L’ex fotografo, da sempre legato alla sparizione delle due quindicenni Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, si autoaccusò nel [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Colpo di scena. Inquirenti e media stanno riscoprendo l’enigmatica la figura di Marco Fassoni Accetti nel caso Orlandi.&nbsp; Lo documentano le sei ore di interrogatorio nella caserma dei carabinieri a Roma, alla presenza del pm Stefano D’Arma. L’ex fotografo, da sempre legato alla sparizione delle due quindicenni Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, si autoaccusò nel 2013 dei due sequestri, ma restò incredibilmente ignorato in quanto considerato inattendibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Dopo 43 anni, da quel 22 giugno 1983, Accetti, ora 71enne, è indagato per sequestro di persona a scopo di estorsione, nell&#8217;ambito della nuova inchiesta sulla sparizione della 15enne cittadina del Vaticano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa rientra nell’ambito dell’inchiesta, aperta a inizio 2024 in Procura a Roma, in contemporanea a quella avviata dalla giustizia vaticana e dalla Commissione d’inchiesta bicamerale, avallata in pompa magna dai buoni propositi bipartisan dei politici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 26 marzo 2026 è stato anche ascoltato in Commissione d’inchiesta, in una maratona di sette ore che, oltre ad essere secretata (chissà come mai), è avvenuta dopo la convocazione di un centinaio di altri soggetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi ha sempre seguito con attenzione e criticità la figura di Accetti è una sorta di rivincita. Parliamo del giornalista scrittore<strong>&nbsp;Fabrizio Peronaci</strong>&nbsp;che, proprio sul primo ampio memoriale dell’ex fotografo, basò il primo suo libro sul caso Orlandi&nbsp; “Il Ganglio”. Un lavoro inserito in un contesto di approfondimento storico in cui prevaleva la cosiddetta “pista internazionale&#8221;, negli anni di Solidarnosc, Licio Gelli,scandalo del Banco Ambrosiano e di Ali Agca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Il giornalista romano è stato uno dei pochi a denunciare i ritardi e le&nbsp;troppe&nbsp;<strong>&nbsp;secretazioni</strong>&nbsp;della Commissione d’Inchiesta, rilevando anche la “stranezza” delle improvvise dimissioni del presidente De Priamo, in un momento chiave dei lavori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo criticando quell’onda dominante che dipingeva Accetti come un mitomane, impendendo importanti verifiche su un personaggio coinvolto, a vario titolo, &nbsp;in diverse fasi del cold case, (esteso anche a casi paralleli come quello della diciasettenne Katy Skerl e dei suoi resti trafugati).</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ importante ricordare come nel 2015 la questione Orlandi Gregori dovette superare un momento altamente critico, quando venne archiviata dal procuratore della Repubblica di Roma&nbsp;<strong>Giuseppe Pignatone</strong>&nbsp;(divenuto poi presidente del Tribunale vaticano dal 2019 al 2024).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’archiviazione che incontrò la ferma contrarietà dell’ex procuratore aggiunto di Roma&nbsp;<strong>Giancarlo Capaldo</strong>, che rilevò l’esistenza di una trattativa con due alti prelati, emissari vaticani per ritrovare il corpo della ragazza. Trattativa che si interruppe con l’uscita di scena di Capaldo dall’inchiesta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accetti, detto l’<em>amerikano</em>, per l’accento che utilizzava nelle sue telefonate, nel 2013 (con l’arrivo di papa Francesco) si autoaccusò,&nbsp;alla Procura capitolina di complicità nel rapimento con raggiro di Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi, scomparse nel 1983.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fu indagato per calunnia e autocalunnia, ma le sue ricostruzioni furono ritenute dai magistrati un mix di manipolazioni e possibili depistaggi. La sua autodenuncia fu accompagnata dalla consegna del&nbsp;<strong>flauto&nbsp;</strong>di Emanuela, (avvolto in una copia di giornale dell’epoca con un ‘intervista al padre della ragazza).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo strumento, immediatamente riconosciuto dai familiari, fu poi distrutto negli archivi della procura&nbsp;&nbsp;<em>(<a href="https://nuovasocieta.it/caso-orlandi-il-flauto-di-emanuela-non-ce-piu-e-stato-distrutto-in-procura/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://nuovasocieta.it/caso-orlandi-il-flauto-di-emanuela-non-ce-piu-e-stato-distrutto-in-procura/</a>)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La miriade di dichiarazioni, memoriali, testimonianze, che diede anche spazio a depistaggi e mezze verità, definite da Accetti, in via confidenziale, come una sorta di&nbsp; “assicurazioni sulla vita”, furono ritenute dai magistrati&nbsp; espressioni di un abile mitomane, ma oggi le cose stanno cambiando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un soggetto definito fin da subito dal Sisde (Servizio per le informazioni e la sicurezza democratica attivo dal 1977 al 2007), come&nbsp;<em>“persona colta, raffinata, probabilmente legata ad ambiente ecclesiastici”</em>, che, dopo aver simpatizzato per la destra, si collocò come una sorta di referente in vaticano per quell’ala progressista (cardinale Casaroli), fautrice dell’<em>ostpolitik</em>, in pieno contrasto con l’Opus Dei.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accetti è un personaggio particolare che ama sfidare inquirenti e interlocutori con abilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo è stato anche possibile grazie a istituzioni che non hanno mai voluto stringere il cerchio su una delle poche persone, se non l’unica, che rientra a vario titolo in innumerevoli episodi legati alle due quindicenni sparite nel nulla nel 1983.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di rilievo vi furono le testimonianze su diverse giovanissime coinvolte e manipolate nell’affaire Orlandi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Accetti all’epoca bel giovane, brillante e convincente, tanto più quando operava su giovanissime ragazze (compagne di scuola o amiche delle due quindicenni svanite nel nulla), alcune delle quali, a distanza di decenni, hanno manifestato incredibili lacune, silenzi e difficoltà nel riferire agli inquirenti su momenti legati alla sparizione di Mirella e Emanuela.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cerchio che si stringe non pare spaventare l’ex fotografo che, pur mantenendo la sua autodenuncia sulle responsabilità nelle sparizioni, si guarda bene dal nominare eventuali&nbsp;<strong>sodali</strong>&nbsp;<em>(“ho un debito d’onore che non posso tradire”</em>&nbsp;affermava su questo tema), respingendo con fermezza ogni suo possibile legame con pedofilia e traffico di minori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Certo il lungo tempo in cui Accetti non è stato contattato ha dato forza tanto alle sue posizioni di sfida, (anche attraverso le autodenunce), sia a coloro che, anche recentemente, hanno ironizzato, come ll quotidiano Il Foglio, sul ritorno in auge di questo personaggio sul&nbsp; cold case, definito “<em>un raggelante refrigerio estivo&nbsp;in cui rifugiarsi. Un cambio di passo senza precedenti accipicchia&#8221;.&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ironie, le perplessità e gli indubbi ritardi nelle sue convocazioni (in Commissione è stato audito, dopo oltre cento testimonianze) attestano come la logica del mitomane permanga ancora per molti. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuno conosce, nella sua indubbia presenza in diverse fasi della vicenda, quali possano essere i possibili sodali e i margini della sua operatività.&nbsp; C’è chi, come l’ex Procuratore capo Giancarlo Capaldo (con cui ha più volte interloquito), che non ha escluso che possa trattarsi di un&nbsp;<em>serial killer</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma che spazi e che obiettivi può avere oggi, dopo 43 anni in cui ha evitato la carcerazione per reati per i quali si era autodenunciato? Certo un peso potrebbe avere l’età di quasi 72 anni.. O avrà qualche ulteriore asso nella sua manica?</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ un uomo che potrebbe essere in qualche modo legato ai servizi o con qualche esponente di rilievo in Vaticano.&nbsp; Una sorta di&nbsp;<strong>genio, anche del male,</strong>&nbsp;capace di sfidare chiunque mantenendo sempre equilibrio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In tal senso potrebbe essere indicativo il suo modo di ironizzare, come ho avuto modo di ascoltare direttamente, quando ricorse al&nbsp; vocione cupo e ridondante,&nbsp; pronunciando parole ricorrenti sui media quando si parla di mistero, con il supporto di musiche evocative:&nbsp; “servizi segreti, massoneria deviata, trame vaticane”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Un mix di genialità, ma anche di capacità di non perdere lucidità e sicurezza, mixata con quell&#8217;affabilità con cui gioca, come una sorta di &nbsp;acceleratore su cui premere o staccare di colpo la pressione, &nbsp;nascondendo &nbsp;logiche manipolatrici.&nbsp; Più che delle accuse degli inquirenti è forse risultato più preoccupato(e sotto attacco) per &nbsp;quella denuncia &nbsp;per il ricorso a&nbsp;<strong>manette giocattolo</strong>&nbsp;di plastica, utilizzate nei giochi dei ragazzi nel suo locale nel 2019. Una cosa che lo mise sotto la forte attenzione di alcune tv.&nbsp; Accuse dalle quali è stato poi completamente assolto non essendo stato riscontrato&nbsp; alcun risvolto negativo da parte dagli inquirenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ possibile che quanto lo coinvolga nel caso Orlandi sia stato da lui congeniato da solo (o quasi), con il supporto delle sue giovani ancelle?&nbsp; Certo gli interrogatori e l’audizione fiume sono indicativi di quanto necessari approfondimenti sarebbero stati forse necessari su quell’uomo che fece ritrovare il flauto di Emanuela nel 2013. Un uomo che segnalava da tempo come la bara di&nbsp;<strong>Katy Skerl</strong>&nbsp;al cimitero del Verano, fosse stata trafugata, come poi venne attestato nel 2022. &nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nuovasocieta.it/marco-accetti-non-e-piu-un-mitomane-lex-fotografo-genio-del-male-sempre-piu-al-centro-del-caso-orlandi/">Marco Accetti non è più un mitomane? L’ex fotografo, &#8220;genio del male&#8221;, sempre più al centro del caso Orlandi </a> proviene da <a href="https://nuovasocieta.it">Nuova Società</a>.</p>
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		<title>Caso Orlandi, Il Foglio ironizza e parla di &#8220;grattachecche&#8221; estive. Peronaci (Corriere) replica: “Così si dileggia il giornalismo. Quando vuoi ti offro uno spritz”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Moreno D'Angelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 18:33:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sul caso Orlandi e sul&#160; “cerchio che si stringe su Accetti” ci mancava una vibrante polemica estiva tra giornalisti.&#160; L’ex fotografo, da sempre legato alla sparizione delle due quindicenni nel 1983, incredibilmente ignorato in quanto considerato mitomane, è stato interrogato per sei ore nella caserma dei carabinieri a Roma, alla presenza del pm Stefano D’Arma. [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sul caso Orlandi e sul&nbsp; “cerchio che si stringe su Accetti” ci mancava una vibrante polemica estiva tra giornalisti.&nbsp; L’ex fotografo, da sempre legato alla sparizione delle due quindicenni nel 1983, incredibilmente ignorato in quanto considerato mitomane, è stato interrogato per sei ore nella caserma dei carabinieri a Roma, alla presenza del pm Stefano D’Arma. Questo&nbsp;nell’ambito dell’inchiesta aperta a inizio 2024 dalla Procura a Roma, in contemporanea a quella avviata dalla giustizia vaticana e dalla Commissione d’inchiesta bicamerale, con i buoni propositi bipartisan dei politici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scontro tra giornalisti<mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color">&nbsp;</mark>parte dall’ironia con cui&nbsp;&nbsp;<strong>Il Foglio</strong>, in un articolo a firma del vice direttore&nbsp;<strong>Maurizio Crippa</strong>&nbsp;dall&#8217;eloquente titolo &#8220;il caso Orlandi promette popcorn e grattachecca per tutta l&#8217;estate&#8221;, definisce&nbsp; il cold case come un raggelante refrigerio, e&nbsp;afferma:&nbsp; &nbsp;<em>“tredici anni dopo la prima autodenuncia in procura lo hanno interrogato daccapo. Un cambio di passo senza precedenti accipicchia”</em>. E &nbsp;aumenta il carico affermando:&nbsp;<em>“Perbacco, roba da prenotare grattachecche per tutta l’estate. E anche gli spritz: che se poi lo condannano, vuoi che non arrivi Nordio a chiedere la grazia”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Immediata la replica del giornalista<strong>&nbsp;Fabrizio Peronaci,&nbsp;</strong>capo della redazione online di Roma del Corriere, che ha definito l’articolo di Crippa caratterizzato da un&#8217;ironia decisamente fuori luogo che solletica il qualunquismo:<em>&nbsp; “Il giornalismo d’inchiesta, specie su vicende palesemente oscurate e manipolate dalla ragione di Stato, andrebbe un po’ meno dileggiato, in questo scalcagnato paese. Quando ti va, sarò io a offrirti uno spritz o una grattachecca, scegli tu”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi fa facile ironia forse dimentica quanto&nbsp; il caso, archiviato, in maniera quasi tombale nel 2015,&nbsp; &nbsp;sia stato strumento di&nbsp; pseudo scoop di ogni tipo (Lele Mora che afferma “E’ viva”, la&nbsp; pista inglese.., continue testimonianze esclusive rivelatesi vere bufale..), utili per titoli e sparate in prima, prive di alcun supporto realistico, o&nbsp; riprendendo e rilanciando , senza&nbsp; approfondimento alcuno,&nbsp; vecchie uscite mediatiche (ce ne sono state tante). valide solo per fare visualizzazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Contro questo clima perdurante non vi sono state offerte e ironie alla &#8220;grattachecca&#8221;, mentre, pur legittimamente, si insorge per la chiamata in causa di Accetti (uno che lo stesso procuratore Capaldo ha dipinto come un possibile serial killer), e si punta il dito, senza nominarlo, verso  chi ha seguito il caso da anni,  interloquendo operando con continuità e criticità con i protagonisti, intervenendo e documentando gli svariati aspetti dei contesti interessati<em>.</em></p>



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