di Moreno D’Angelo
Con una dura nota l’Associazione Stampa Subalpina interviene sul licenziamento di Federica Masera, responsabile dell’ufficio stampa dell’Arci Torino in cui lavorava da otto anni. Il provvedimento, che ha decorrenza immediata, secondo quanto sostiene la Masera, è del giorno successivo al Primo Maggio. «Probabilmente si erano appena ripiegate le bandiere usate per il corteo», ironizza il sindacato dei giornalisti, che stigmatizza le giustificazioni alla base del licenziamento motivato con l’intenzione di ‘esternalizzare’ la funzione: «Un argomento che ne accresce la gravità. Sappiamo bene quanto nel mondo del lavoro la parola esternalizzazione faccia rima con precarietà, e colpisce che anche un’organizzazione, da sempre in prima fila nella difesa dei diritti dei lavoratori, alleata della Federazione della Stampa nella battaglia per la libertà dell’informazione, decida di imboccare questa strada».
Il sindacato parla di brutalità del provvedimento e manifesta la sua sorpresa per «un comportamento che credevamo estraneo alla tradizione dell’Arci».
L’Associazione Stampa Subalpina, nel richiedere l’immediato ritiro del licenziamento, si rivolge alle strutture nazionali dell’Arci «perché il comportamento dell’associazione sia coerente con la storia e i valori dei quali essa è da sempre portatrice».





