«Suicidati, ammazzati, buttati». Gianluca Pessotto, responsabile organizzativo delle giovanili juventine, è stato pesantemente insultato al termine dei quarti di semifinale di Coppa Italia Primavera contro i Granata, vinta per 0 a 1 dai bianconeri. Il derby è stato giocato nel campo Don Mosso di Venaria. L’ex terzino bianconero, al termine dell’incontro, si stava dirigendo verso l’uscita vicina al settore dei tifosi granata quando questi hanno cominciato ad urlare e inveire, sembra in direzione dei giocatori della squadra avversaria. Lui ha reagito dicendo, pare, semplicemente «Calma» e a quel punto sono partiti gli insulti: «Suicidati, ammazzati, buttati, pezzo di M.». Parole ancora più offensive e vergognose se si pensa che l’ex calciatore nel 2006 ha tentato il suicidio buttandosi giù dal tetto della sede della Juventus. Il video è stato pubblicato su Facebook dal gruppo delle giovanili dei bianconeri.
«In un video pubblicato da più fonti su Internet, si intravede un gruppo di facinorosi che, alla fine della partita Torino-Juventus del campionato di Primavera, indirizzano al dirigente bianconero ed ex giocatore Gianluca Pessotto l’invito a suicidarsi, a morire – afferma il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio dei Diritti sui Minori – A rendere tutto ancor più squallido è la presenza sugli spalti di un ignaro bimbo, dell’età di circa dieci anni, che assiste impotente. Siamo davanti all’ennesima dimostrazione di come e quanto la passione per il calcio in Italia sia incivile e necessitante di drastiche misure preventive».
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