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lunedì, 22 Luglio 2024

Sacco e Appendino sfidano David Copperfield: nella Torino magica i fiumi passano sopra i ponti

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando Chiara Appendino è diventata sindaca di Torino sconfiggendo Piero Fassino. Anzi, l’acqua a quanto pare a Torino è passata sopra i ponti. Già, perchè nelle mappe cartacee distribuite per la presentazione di “Open for business” è presente un epic fail. Ovvero, i fiumi sono stati disegnati allegramente sopra i ponti. In particolare viene sommerso il ponte Vittorio Emanuele I, quello che collega piazza Vittorio Veneto con la Gran Madre. Un errore non da poco, che a qualsiasi studente di topografia costerebbe un votaccio. Se non addirittura un “veda di cambiare mestiere”.
Ma forse siamo noi gli ingenui a non capire che si tratta di una mossa voluta per attrarre investitori di un certo settore: i maghi e gli illusionisti. Già, alla David Copperfield, quelli tanto amati sia dalla sindaca Appendino, che li ha voluti per il capodanno torinese, che dall’assessore Alberto Sacco che adora i giochi di levitazione.

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