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martedì, 27 Ottobre 2020

L'importanza dei fiori nella cultura romana

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Divina bellezza
Che sia per il profumo inebriante, per i colori puri o per la delicata bellezza, non importa; i fiori, fin dall’antichità, hanno ispirato rapimento e meraviglia in chi li osservava.
In tutte le grandi culture antiche, dall’ Egitto, alla Cina, passando per la Persia e la Mesopotamia, i fiori erano associati a miti, leggende e pratiche sacre.

Ancora oggi, in ogni parte del mondo, quando si scelgono dei fiori non lo si fa unicamente in base al loro aspetto, ma anche e soprattutto in base al loro significato. Ogni fiore, infatti, porta con sé un messaggio nascosto che affonda le sue radici in miti millenari.
Il profumo della Città Eterna

I fiori profumano da sempre le strade di Roma, tanto che una delle mete quotidiane degli antichi romani era la basilica Floscellaria, sul cui tetto troneggiava la dea Flora. In questo ampio spazio, fin dalle prime luci dell’alba, prendeva vita il mercato dei fiori, considerati un elemento indispensabile sia nella quotidianità che nei riti sacri dell’impero.
Se le fanciulle romane amavano adornarsi i capelli e le vesti con fiori freschi, le matrone dedicavano alle piante intere aree della casa e arricchivano i loro gioielli con boccioli appena raccolti. Condottieri, consoli e persino imperatori fregiavano i palazzi di fiori, considerati sacri, che venivano sostituiti giornalmente e il cui colore recava un messaggio per i visitatori.
Già nei tempi più remoti si usava portare dei fiori quando si faceva visita a qualcuno e gli innamorati erano soliti omaggiare l’amata con composizioni sgargianti. Era consuetudine che anche le donne regalassero fiori agli uomini, sapientemente disposti in una corona intrecciata da indossare sul capo.
L’immortale dea Flora
Duemila anni dopo, la vita a Roma è cambiata sotto molti aspetti ma i fiori non hanno perso il loro posto privilegiato nel cuore dei romani che, come i loro antenati, amano circondarsi da piante che evochino eleganza e sensualità.
I bouquet floreali continuano a essere il dono più apprezzato in tutte le occasioni importanti e fungono spesso da messaggeri per esprimere sentimenti e desideri. La città eterna è famosa per le sue splendide terrazze, ricche di raffinate composizioni e le dimore italiane, sia storiche che moderne, continuano a essere vivacizzate da creazioni floreali.

I fiori a Roma danno il nome alle strade di interi quartieri oltre che a una delle piazze più suggestive e conosciute: Piazza Campo de Fiori.
Anche se la basilica Floscellaria è da tempo scomparsa, la dea Flora volteggia ancora nell’aria e, talvolta, la si può incontrare anche in rete.
I romani di oggi, infatti, pur avendo una vita piuttosto frenetica, non rinunciano alla loro storica passione, anche perché sanno di poter contare sui negozi online, come il celebre LolaFlora, per comunicare attraverso i fiori, regalando e regalandosi qualcosa di unico.
Ogni giorno, fin dal mattino, nelle strade della capitale si incrociano convulsamente migliaia di messaggi amorosi, di auguri, di scuse o di affetto, recapitati attraverso i più incantevoli e affidabili ambasciatori di sempre: i fiori.

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