20.7 C
Torino
giovedì, 24 Settembre 2020

Infermieri pediatrici a rischio di denuncia: curare over 18 è “abusivismo”

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Nova Coop, 2,6 milioni di premio salario variabile collettivo ai dipendenti

NovaCoop, cooperativa piemontese di consumatori del sistema Coop, darà ai dipendenti un premio di salario variabile collettivo, che complessivamente supera i 2,6 milioni di...

Farinetti, Eataly: “Serve il prelievo forzoso sui conti degli Italiani per la ricostruzione”

Oscar Farinetti il proprietario Eataly, intervistato dal "Fatto Quotidiano", ha paventato una soluzione che secondo lui potrebbe risolvere il problema di come finanziare la...

Cronaca della notte di tensione al Caat

È tornata la normalità al mercato agroalimentare di Grugliasco, il Caat. Una notte difficile quella appena trascorsa. Una notte in cui la tensione ha...

“Italia ciao”, Povia cambia “Bella ciao” e fa infuriare gli antifascisti (VIDEO)

Il cantautore Giuseppe Povia, come aveva annunciato, ha rivisitato la canzone dei partigiani "Bella ciao", cambiando il testo in "Italia ciao". Una perfomance andata in...
Susanna De Palma
Susanna De Palma
Laureata in Scienze Politiche. Giornalista professionista dal 2009. Fin dagli anni del liceo collabora con alcuni giornali locali torinesi, come la Voce del Popolo e Il Nostro Tempo. Dal 2005, pur mantenendo alcune collaborazioni, passa agli Uffici Stampa:Olimpiadi 2006, Giunta regionale, Ostensione della Sindone. Attualmente giornalista presso l'ufficio stampa del Consiglio regionale Piemonte.

“Esercizio abusivo della professione”. Questa sarebbe l’accusa di cui dovrebbe rispondere oggi un infermiere pediatrico che decide di prendersi cura di un piccolo paziente anche dopo i 18 anni, dal momento che la legge attuale prevede debbano occuparsi esclusivamente di minori. Un paradosso che apre anche al tema della responsabilità e dell’etica professionale.

I giovani pazienti affetti da malattie rare rappresentano, in ambito sanitario, una fragilità nella fragilità. Le famiglie sono lasciate da sole senza alcun tipo di affiancamento. Compiuti i 18 anni del figlio i genitori sono spaesati, senza riferimenti e spesso sono costretti a cercare percorsi alternativi di cura addirittura in altre regioni o a intraprendere i cosiddetti viaggi della speranza per essere ricevuti dal luminare di turno.

- Advertisement -

«Una responsabilità che viene lasciata alla famiglia  – raccontano alcuni rappresentanti del gruppo torinese Pediatric Nurse Power –  quando invece  la legge parla di Transizione della cura dalla struttura pediatrica di appartenenza e la struttura di arrivo per adulto. Parliamo di patologie che interessano circa il 2% dei pazienti assistiti negli Ospedali Pediatrici Italiani».

- Advertisement -

«Mancano in Piemonte, cosi come in molte altre regioni italiane – continuano – strutture intermedie in grado di rispondere alle esigenze specifiche di pazienti adolescenti o giovani adulti o comunque percorsi assistenziali condivisi che prevedano la transizione delle cure in grado di garantire continuità assistenziale.Spetta anche alla politica prendere a cuore questa problematica – concludono gl infermieri pediatrici di Nurse Power – intercedere con il Ministero della salute affinché venga concessa l’autorizzazione all’esercizio della presa in cura dei pazienti nell’attesa che vengano costruite delle reti territoriali di affiancamento».

Il Piemonte – a quanto riferiscono gli addetti ai lavori –  potrebbe diventare capofila di una politica dei diritti del bambino e alla famiglia per le migliori cure possibili, avviando per primo questa  integrazione e sperimentazione e perché no, ragionare anche in termini di formazione e occupazione avviando tavoli di confronto con l’Università che potrebbe annualmente bandire concorsi ad hoc per queste figure professionali.

«Sappiamo che, al momento, è stata presentata un’interrogazione al Ministero a firma del senatore del Partito Democratico Mauro Laus, che aveva già seguito la vicenda da presidente del consiglio regionale, in cui si chiede di emanare una circolare anche di natura transitoria per autorizzare gli infermieri pediatrici all’assistenza e alle cure esclusivamente dei pazienti maggiorenni già in carico, affetti da patologie insorte in età pediatrica, garantendo così la continuità assistenziale. Ci auguriamo di ricevere presto una risposta da parte degli uffici ministeriali».

Intanto, sabato, a Roma, si riunirà la Commissione nazionale permanente, in seno alla federazione nazionale delle professioni infermieristiche. Sarà questa l’occasione, sulla base delle mozioni arrivate da tutta Italia, per fare il punto su alcune linee di indirizzo tra cui l’assistenza dei pazienti over 18.

Secondo il Registro nazionale malattie rare dell’Istituto superiore di sanità, in Italia, si stimano 20 casi di malattie rare ogni 10.000 abitanti e ogni anno sono circa 19.000 i nuovi casi segnalati dalle oltre 200 strutture sanitarie. Il 2%  delle patologie riguarda pazienti in età pediatrica (inferiore ai 14 anni). Alcune forme leucemiche ad esempio, insorgono dopo i 18 anni e hanno una risposta, clinicamente e scientificamente provata, migliore con l’applicazione in ambito pediatrico dei protocolli terapeutici specifici per i pazienti pediatrici.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano

Appendino e Pd? Lo Russo categorico: “Nessuna alleanza”

Lo aveva già detto in più occasioni e ritorna ad affermarlo anche oggi nei giorni successivi al voto referendario e amministrativo, ultima...

Laus: “Periferie diventino zone franche urbane”

Da tempo Torino è salita sul podio nazionale delle città con le periferie più popolate. E il primato purtroppo le è valso...

Moncalieri, Paolo Montagna si conferma sindaco. Ballottaggio a Venaria e Alpignano

Secondo mandato per Paolo Montagna, l'esponente del Partito Democratico che al primo turno si riconferma sindaco di Moncalieri con un consenso che...

Pd, lavorare sulle periferie per superare il voto “di protesta”

L'analisi del voto, a caldo, è sempre frutto di una percezione personale in attesa di dati più chiari, flussi e studi più...

Caso Ream, Appendino: “Ho agito in buona fede. Resto sindaca ma mi autosospendo da M5s”

Dopo la sentenza di primo grado che la condanna a sei mesi per il reato di falso in atto pubblico relativo al...