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giovedì, 27 Gennaio 2022

Ex Moi, un polo scientifico e tecnologico d'avanguardia

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Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Nell’area delle Arcate dell’ex Moi potrebbe essere realizzato un polo scientifico e tecnologico. È questo il nuovo progetto che Politecnico e Università di Torino intendono mettere in atto nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di via Giordano Bruno.
Dai professori Marco Gili e Gianmaria Ajani, infatti, è arrivata una manifestazione d’interesse a Palazzo Civico e così la giunta comunale ha sospeso la pubblicazione che sarebbe dovuto servire a concedere lo stabile. Così città di Torino, Università, Politecnico e Parco Olimpico stipuleranno una convenzione urbanistica, che dovrà essere poi trasmessa in Consiglio Comunale.
Se quello che accadrà nel concreto ancora non si sa, le idee non mancano e si pensa ad un polo di aggregazione multidisciplinare e favorire, da creare attraverso la condivisione di risorse umane e di infrastrutture. Un luogo dove si potranno studiare e sviluppare metodologie d’avanguardia, offrire risposte a problemi di frontiera nella ricerca biomedica, ingegneristica applicata e bio-meccanica e studiare soluzioni innovative cha abbiano significative ricadute sul sistema produttivo.
«La scelta di destinare le arcate e altri spazi dell’ex Moi a sede di attività universitarie – sottolinea l’assessore al Bilancio, Gianguido Passoni – consente di valorizzare un bene patrimoniale cittadino, scongiurando il pericolo di degrado legato al suo scarso utilizzo. La città prosegue la stretta collaborazione con le istituzioni universitarie cittadine concedendo loro parti del patrimonio pubblico come già avvenuto, ad esempio, con il Maneggio Chiablese della Cavallerizza, che da pochi giorni è diventata la nuova Aula Magna dell’Università degli Studi. Torino si conferma una città capace di investire sull’innovazione, sulla conoscenza e sui giovani di talento».

@ElisaBellardi

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