All’ospedale Cto di Torino per la prima volta al mondo è avvenuto un trapianto di bacino in titanio, che è stato realizzato tramite il calco del bacino del giovane. L’operazione su un diciottenne, della provincia di Torino, da un anno colpito dall’osteosarcoma del bacino.
Il giovane che aveva risposto bene a sedici cicli di chemioterapia, al Regina Margherita, era stato considerato da tutti inoperabile. Invece ai chirurghi del Cto hanno fatto costruire in America un bacino in titanio con rivestimento in tantalio, che è un materiale che si integra con le ossa umane. L’intervento è durato 11 ore e 30 minuti ed è stato condotto dal responsabile di chirurgia oncologia ortopedia Raimondo Piana, il quale ha rimosso l’emibacino destro e l’anca colpiti dal cancro, da Alessandro Massè direttore della clinica universitaria che ha inserito la protesi. Nell’equipe anche Maurizio Bernardino direttore di anestesia del Cto.
«L’intervento è tecnicamente riuscito – spiegano dall’ospedale – con ottimo esito finale. Ora il paziente è ricoverato in terapia intensiva e verrà trasferito nel reparto di chirurgia oncologica».
La notizia del primo trapianto al mondo ha colpito anche l’amministrazione comunale: «il trapianto operato al Cto per la prima volta al mondo su una situazione di patologia così critica ci riempie di orgoglio e speranza ed è la conferma di quali straordinarie capacità scientifiche sia ricco il sistema sanitario di Torino» ha dichiarato il sindaco Piero Fassino da Bruxelles, dove si trova per un forum, che oltre a complimentarsi con lo staff dei medici ha augurato una pronta guarigione al giovane.






