1.5 C
Torino
venerdì, 4 Dicembre 2020

#Breakthesilence, è l’ora di reagire alle molestie

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Nova Coop, 2,6 milioni di premio salario variabile collettivo ai dipendenti

NovaCoop, cooperativa piemontese di consumatori del sistema Coop, darà ai dipendenti un premio di salario variabile collettivo, che complessivamente supera i 2,6 milioni di...

Cronaca della notte di tensione al Caat

È tornata la normalità al mercato agroalimentare di Grugliasco, il Caat. Una notte difficile quella appena trascorsa. Una notte in cui la tensione ha...

Farinetti, Eataly: “Serve il prelievo forzoso sui conti degli Italiani per la ricostruzione”

Oscar Farinetti il proprietario Eataly, intervistato dal "Fatto Quotidiano", ha paventato una soluzione che secondo lui potrebbe risolvere il problema di come finanziare la...

Torino, 15 novembre studenti assediano le banche

Torino: studenti in piazza in assedio alle banche. Tensione con la polizia che accenna ad una carica. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Alessia Spinapolice
Alessia Spinapolice
Laureata in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Ha collaborato con il telegiornale di Rete7 e dal 2019 è collaboratore presso il quotidiano Nuova Società. Appassionata al mondo social, è cofondatrice del profilo Instagram "in.Torino", dedicato a locali ed eventi in città.

“Che bei culi! Mi sc*po la bionda”. L’ennesimo commento non richiesto, per strada, da parte di sconosciuti. Ma le ragazze si ribellano.
È così che nasce #BreakTheSilence, la campagna lanciata sui social da Mariachiara Cataldo e Francesca Penotti, studentesse di Economia e Management a Torino, Francesca Sapey e Giulia Chinigò. Dopo aver deciso di raccontare la spiacevole esperienza e aver ricevuto centinaia di messaggi contenenti storie simili, hanno lanciato un invito a denunciare, in maniera anonima o meno, le violenze subite.

La campagna, in men che non si dica, diventa virale raggiungendo proporzioni insperate e facendo trapelare tutto il maschilismo, l’oggettivazione e la discriminazione che, purtroppo, è ancora insita nella nostra società.

“L’altra sera, dopo tre mesi di lockdown – spiega Mariachiara – decido di uscire per la prima volta di nuovo in centro a Torino con le mie amiche. Mentre passeggiavamo tranquille per Piazza Solferino, un gruppo di una decina di ragazzi ci urla “’che bei culi! Mi sc*po la bionda’”. Questa la scintilla che ha portato le giovani a decidere di rompere, una volta per tutte, il muro del silenzio.

La pagina Instagram #BreakTheSilence ha così iniziato a raccogliere una sequela di testimonianze e commenti che varca i confini della città e arriva a coinvolgere tutta Italia: un triste patrimonio condiviso di occhiate fastidiose, fischi, battute volgari, allusioni, che a volte culminano in veri e propri atti di violenza. Un’esigenza sopita, visto il grande successo “evidentemente – sottolinea Mariachiara – la possibilità di rendere pubbliche le proprie storie, mantenendo l’anonimato, permette alle donne di non sentirsi sole e, in alcuni casi, dà il coraggio necessario per denunciare”.

Ad aderire all’iniziativa, nonostante la precocità, alcune figure professionali del settore come la docente di Sociologia dei processi culturali presso l’Università degli Studi di Torino, Paola Maria Torrioni, che proprio un anno fa ideò il primo sportello anti-violenza all’interno di un ateneo italiano. Sono tanti anche gli avvocati e centri anti-violenza che hanno deciso di unirsi a sostegno del progetto. Grande interesse anche da parte delle istituzioni, la sindaca Chiara Appendino, ha infatti contattato le ragazze per esprimere la sua vicinanza e solidarietà.
“Per il futuro – raccontano le ragazze – abbiamo pensato di raccogliere le testimonianze in un libro in modo da far arrivare il nostro messaggio a più persone possibile, anche a chi non è presente sui social”.
Infine, hanno poi aggiunto: “C’è bisogno di una battaglia culturale nelle case e nelle scuole che spieghi ai bambini il rispetto, senza imporlo. La nostra non è una campagna a “sesso unico”, chiediamo rispetto a prescindere dal genere. È necessario ed indispensabile insegnare alle nuove generazioni il rispetto con il rispetto”.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano

A Torino buoni spesa per le famiglie in difficoltà per il Covid dal 9 dicembre

Il Comune di Torino si prepara a distribuire nuovi buoni spesa per le famiglie in difficoltà a causa della seconda ondata Covid....

Covid, primo giorno di lavoro in Piemonte per i medici arrivati da Israele

I medici provenienti da Israele subito al lavoro in Piemonte per dare una mano contro il Covid nell'ospedale di Verduno.La delegazione medica...

Dpcm di Natale, Appendino: “Condivisibile nell’ottica di tutelare sicurezza”

“Non voglio commentare Dpcm che non sono ancora usciti, perchè in questo modo creiamo solo confusione nei cittadini, che hanno bisogno di...

ZTL sospesa fino al 9 gennaio

Prosegue la sospensione della Ztl a Torino. La sindaca Chiara Appendino ha firmato l'ordinanza che prolunga fino al 9 gennaio 2021 la...

Covid, in Piemonte test rapidi per il parenti degli anziani Rsa

Per le feste di Natale dalla Regione Piemonte i test rapidi Covid per chi va a trovare i parenti nelle Rsa del...