Vendita Gtt, Michele Paolino rassicura: “Non speculeremo sulla città”

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«No alla speculazione sugli immobili di proprietà della Gtt». In tempi in cui dentro e fuori Palazzo di Città si parla della vendita del 49% del Gruppo Torinese Trasporti, il capogruppo in Consiglio Comunale del Partito Democratico Michele Paolino prova a far chiarezza.
Al termine di una riunione svoltasi oggi tra tutti i consiglieri di maggioranza e gli assessori al Bilancio Gianguido Passoni, ai Trasporti Claudio Lubatti, alla Polizia Municipale Giuliana Tedesco e alle Politiche Urbanistiche Stefano LoRusso, Paolino tira le fila del discorso. «Ormai è assodato che verrà ceduto il 49% della ditta, quindi, anche se per poco, una quota di minoranza. Il restante 51% rimarrà pubblico – dice l’esponente del Pd – oggi abbiamo discusso le modalità in cui presenteremo il bando di gara».
Le conclusioni sono ancora molto provvisorie: «Valuteremo gli investitori non solo per le loro possibilità economica, ma soprattutto per la loro capacità di investire sulla città di Torino. In questo senso abbiamo fissato delle percentuali del 45% e del 55%. Vogliamo assicurarci che l’affare si riversi non solo nelle casse del Comune ma anche che abbia anche ripercussioni positive a lungo termine sul capoluogo piemontese».
Parole che sembrano voler smentire il clima di tensione tra i dipendenti dell’azienda, preoccupati per il mantenimento delle proprie condizioni lavorative o, spesso, anche per il loro stesso impiego. Per quanto riguarda gli immobili di proprietà della Gtt, quasi tutti depositi di pullman, il capogruppo assicura che «saranno tutelati, in modo che non ci sia una speculazione da parte del compratore e che continuino a rendere alla città (e per il 49%, ovviamente, allo stesso acquirente).
Niente case, quindi, e niente supermarket». La delibera definitiva, in ogni caso, sarà discussa in Sala Rossa lunedì 9 dicembre. Fino ad allora, nessuna decisione sarà definitiva.

 ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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