In occasione del 3 ottobre, giornata mondiale contro lo scamming on line(World romance Scam prevention day), la cav. Jolanda Bonino, presidente di Acta (Azione Contrasto Truffe Affettive), si è rivolta ai vertici della Rai con una mail diretta al dirigente Paolo Corsini.
Acta è un’associazione che da 12 anni combatte questo fenomeno, supportando migliaia di vittime (donne e uomini) di questi raffinati raggiri che invadono il web.
“Ci piacerebbe – ha scritto la Bonino – che anche la RAI partecipasse a diffondere più informazione possibile, soprattutto in orari più accessibili alla gente”. Il riferimento è al bel documentario di Andrea Sceresini “Scam, l’industria della truffa“, messo in onda lo scorso 28 giugno su “Speciale Farwest”, Rai3 alle ore 23.
“Un lavoro che smaschera in modo quanto mai chiaro, documentato e aggiornato, i raffinati meccanismi dell’industria della truffa, dal funzionamento dei call center criminali all’identificazione di chi governa questo sistema”.
Un prodotto che dovrebbe essere diffuso il più possibile, per prevenire nuove truffe e nuove vittime.
Ogni anno nel mondo migliaia e migliaia di persone (molti non denunciano) vengono intrappolati in queste sofisticate manipolazioni che, occorre ribadire, non riguardano una massa di allocchi, ma toccano persone di ogni ceto sociale e livello culturale. “Non capisco – si domanda con lo spirito di una ventenne la pasionaria di ACTA, nominata nel 2024 cavaliera all’Ordine al Merito della Repubblica per il suo impegno contro le truffe affettive – per quale ragione l’inchiesta non sia mai stata caricata su YouTube, diventando così fruibile a un pubblico vastissimo e giovane”.
ACTA: “Le vittime devono denunciare”
La giornata mondiale di prevenzione attesta quanto il fenomeno criminale delle truffe on line sia globale
Un altro aspetto, tenacemente posto da ACTA, è il far comprendere la vera natura di questi crimini on line che rappresentano un abuso emozionale, una violenza psicologica. “Uno stupro emozionale , una manipolazione diabolica, ricorrendo anche a sofisticate tecniche psicologiche, compresa l’ipnosi, che rendono le vittime incolpevoli per aver subito manipolazioni, che potrebbero funzionare con chiunque”.
Le vittime non dovrebbero essere assolutamente giudicate per evitare che si chiudano a riccio e non riescano più ad uscire dalla tela del ragno, tessuta dai cyber criminali e denunciare senza paura e vergogna..
ACTA insiste nel far capire il danno che crea quella vittimizzazione secondaria(per l’ironia e i sorrisetti di chi si erge a giudice di persone provate e sofferenti) che comporta un ulteriore dolore, un trauma aggiunto a quello precedente subito. Le vittime devono essere aiutate e sostenute anziché venire colpevolizzate giudicate e svalutate.
È poi fondamentale che le vittime denuncino , sia per fa far emergere il fenomeno, sia per tutelare loro stesse da ulteriori conseguenze (riciclaggio, minacce, uso dei loro dati sensibili per altri crimini , truffe e usurpazioni, etc.).
Acta ringrazia la Rai per lo spazio avuto in modo serio e costruttivo in programmi come “Storie Italiane”, Amore Criminale”, “Sopravvissute”. Trasmissioni in cui le vittime che si espongono non vengono prese in giro o diventano zimbelli per improvvisati esperti.
Belle parole ma la sostanza è che la Rai, nel mirino di tante critiche, potrebbe fare molto di più.






