Roma. Sotto il monumento che ricorda la breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870, una delegazione di Europa Radicale ha manifestato chiedendo che quella data torni ad essere festa nazionale. Una giornata che rappresenta il fondamento laico del nostro Stato. Una festività cancellata dal regime fascista che ricorda l’arrivo di bersaglieri e fanteria del Regno d’Italia che mise fine allo Stato Pontificio. Con un plebiscito Roma divenne capitale nel 1870 (dopo che Torino lo fu dal 1861 al 1865). Ricordiamo che la contesa tra chiesa e stato italiano rimase alta fino alla firma del patti lateranensi nel 1929.
“Siamo anticlericali e chiediamo al nostro paese e a tutte le forze politiche chè il 20 settembre torni ad essere festività nazionale. Via le mani del Vaticano dallo Stato italiano”E’ quanto espresso con il megafono di Igor Boni, presidente dell’associazione Europa Radicale, nel corso dell’iniziativa che si ripete tutti gli anni.
E’ curioso che mentre il 4 ottobre sia tornato da quest’anno, festa nazionale dedicata a San Francesco, patrono nazionale, nulla sia riconosciuto al 20 settembre, giornata in cui si sancisce la nascita dello stato italiano.





