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mercoledì, 27 Maggio 2020

La risposta dei No Tav: “L'8 dicembre in piazza a Torino”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuovasocietà. Caporedattore dal 2017. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano.

I No Tav ritorneranno all’ombra della Mole con una grande manifestazione l’8 dicembre. Lo annuncia il Movimento, a pochi giorni dalla manifestazione Si Tav e contro la giunta Appendino che si svolgerà sabato a Torino.
«Il movimento No Tav da quati 30 anni promuove le ragioni dell’opposizione alla Torino-Lione, con manifestazioni, azioni di lotta, studi e documentazioni, libri e conferenze pubbliche. Dal principio si è chiesto un confronto tecnico che, privo di pregiudizi ed interessi di sorta, potesse confrontarsi sui dati e prevedere tra i diversi esiti quello dell'”opzione zero”. Tutto questo non è mai stato permesso dai vari governi che negli ultimi trent’anni si sono susseguiti nel nostro paese, senza alcuna distinzione di bandiera od orientamento. Per contro, laddove le ragioni non venivano ascoltate, si è deciso di imporre l’opera con la forza, sulla testa di decine di migliaia di valsusini» scrivono gli esponenti del Movimento No Tav in una nota.
«In queste ultime settimane, partiti, sindacati e lobby industriali e di categoria con l’appoggio sfrontato e interessato di tutti i maggiori media, hanno deciso di attaccare il movimento No Tav, a livello ideologico, negando quelle ragioni documentabili per anni diffuse e pensando di strumentalizzare una vicenda tanto delicata quanto fondamentale per il futuro del nostro territorio e delle nostre vite» proseguono, aggiungendo «Non ci siamo mai fatti ingannare e continueremo a lottare per la nostra terra e per un modello di sviluppo sostenibile per tutti».
I No Tav rilanciano dunque la mobilitazione per l’8 dicembre, data storica per il Movimento che proprio in quel giorno nel 2005 i militanti riuscirono a resistere e liberare il presidio di Venaus.«In contemporanea a noi, poiché l’8 dicembre dal 2010 è la Giornata Internazionale contro le Grandi Opere Inutili e Imposte e in difesa del pianeta, molti altri movimenti sul territorio italiano si mobiliteranno per la tutela dei territori e contro lo spreco di risorse pubbliche».

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