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domenica, 26 Settembre 2021

Caos in Fratelli d’Italia Torino, Forzese verso l’esclusione: “Troppo nostalgico e personalista”

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Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Tempo di liste per i partiti che si presenteranno alle elezioni di Torino, tra cui Fratelli d’Italia. Movimento in crescita sul nazionale ma preventivato molto meno forte sul territorio torinese. E in cui sembra regnare il caos.

Il tutto mentre la Lega, competitor naturale nel centrodestra, preannuncia liste molto forti nel Comune e nelle Circoscrizioni. Segno di volersi giocare davvero la partita elettorale ed essere pronta a governare la città, trasmettendo fiducia ed affidabilità. Nel mondo FdI invece le varie “correnti” interne starebbero litigando sui nomi e sulle decisioni da prendere. Senza alcun nome “forte”, al di fuori del nipote di Crosetto e dello scafato Liardo.

Candidato si, candidato no

In questi mesi ci sono stati annunci di candidati poi rimossi. E’ il caso, per esempio, di Amedeo Avondet (Leggi rettifica QUI SOTTO). Giovane partito in quarta per una candidatura al consiglio comunale, poi “declassato” alla sola circoscrizione 8. Pochi giorni fa ha invece comunicato di aver fatto “un passo indietro” e di non correre più alle elezioni di ottobre. Anche se le voci dal partito parlano di una esclusione a causa delle accuse di “sessismo” al ragazzo che, nei mesi scorsi, in una chat universitaria usò parole non bellissime nei confronti di una ragazza di sinistra. La cosa fece scoppiare il caos e questo “passo indietro” sembrerebbe più uno strascico di quelle brutte accuse.

Forzese verso l’esclusione dalle liste al comune?

Un caso ancora da chiarire è quello di Enrico Forzese, i malumori attorno alla sua candidatura sono molti. A partire da un banchetto, in cui un ragazzo è stato colto dare i suoi volantini con la maglietta commemorativa della Marcia su Roma. La foto è stata poi lanciata sui social da Mimmo Carretta, segretario cittadino del PD. Una cosa che non è piaciuta nemmeno agli ex-missini, che difendono la storia politica di Almirante ma non vogliono essere avvicinati al periodo fascista. Damilano non si è espresso ma di sicuro non ha gradito. Nel passato politico di Forzese anche una breve patentesi in cui ha lasciato il partito per poi passare con CasaPound. Rientrando poi dopo qualche anno in FdI.

C’è poi il caso delle bombe tra Israele e Palestina del Maggio scorso: mentre Giorgia Meloni dava solidarietà ad Israele, sui social di Aliud (la sigla e la sede di Forzese) appariva “Palestina libera”. Nei partiti sono normali visioni diverse, ma prenderla all’opposto del leader nazionale in pre-campagna elettorale non è una mossa che piace. E su questo filone le accuse che riecheggiano nel partito sono di “atteggiamenti per farsi pubblicità a scapito del partito”. Nel mix delle accuse le varie risse e scontri a banchetti e università, nonché i video e le dichiarazioni lanciate sui social. Tutte cose che non sono state gestite in linea col partito di Giorgia Meloni.

Malumori anche tra i dirigenti nazionali

I malumori sono tanti anche da parte dei dirigenti nazionali. E, nonostante l’aspirante candidato abbia già speso svariate migliaia di euro per la sua pubblicità (solo su facebook circa 1000), si sta ragionando su come fermare una candidatura che potrebbe diventare imbarazzante. Paola Ambrogio si è affidata a lui per la sua campagna elettorale, quindi sicuramente l’area “Ghiglia” lo difenderà, anche se Agostino non può infilarsi nelle decisioni, essendo stato inserito nell’Authority per la Privacy. La stessa Ambrogio che il 25 Aprile, in una “storia” sui social, festeggiava la liberazione e che quindi non può essere accostata a quel mondo. Tra i dubbi anche le tante “sponsorizzazioni social” di Forzese: sarebbero un segno di poca visibilità secondo alcuni, e di conseguenza deve “pagare” per ogni post pubblicato, cosa importante nella valutazione rischi/benefici della candidatura, tanto quei voti andrebbero comunque al partito.

Inoltre sono in tanti, anche a Roma, a pensare al passo indietro. Emerge infatti anche che si è spinto più di una volta ad una sua candidatura in circoscrizione, come si usa fare nei partiti per iniziare l’avventura elettorale. Ma Forzese abbia cercato di imporre la sua candidatura a una poltrona del comune. Anche questo fuori dai consigli del partito. Una situazione ingestibile che nel mese di campagna elettorale potrebbe esplodere. E soprattutto in caso di elezione: il partito vorrebbe persone di cui fidarsi, nel caso di vittoria della coalizione sarebbe fondamentale.

Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di rettifica di Amedeo Avondet:

Buongiorno, ho preso visione del vostro articolo. Vorrei cortesemente chiedere una modifica in quanto le informazioni da voi riportate sono del tutto false per quanto concerne le motivazioni della mia autoesclusione dalle elezioni amministrative. Il partito mi ha sempre difeso e mi è stato molto vicino in ogni occasione, in specie nel caso Ravedoni, dove proprio assieme a funzionari del gruppo consiliare regionale di Fdi ho sporto denunciato per diffamazione e minaccia alla Digos (vedasi foto del muro imbrattato sul mio profilo). Infine, in università son stato eletto grazie alle mie preferenze, e ugualmente avrei potuto fare al comune. La mia esclusione (liberamente scelta)  è dovuta a cause molto più semplici:1) sono molto legato ideologicamente  e politicamente a chi è sceso in campo di recente, una mia candidatura al comune avrebbe diviso inutilmente i voti, favorendo candidati terzi;2) in quanto responsabile di gran parte dei giovani del partito non avrebbe aiutato la lista concentrarli su una sola circoscrizione;3) il partito mi ha recentemente destinato ad un altro incarico, persin meglio retribuito, e sarò pertanto lontano da Torino la maggior parte del tempo. Non avrei potendo quindi onorare al meglio il mandato. Vi chiederei  gentilmente di  modificare la notizia nelle parti  che mi riguardano nel più breve tempo possibile, onde evitare spiacevole conseguenze ai sensi dell’ art. 595 c.p. (in specie il terzo e quarto comma). 
Si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti. 
                          Amedeo Avondet

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