C’è preoccupazione ma anche voglia di lottare nelle parole di Giancarlo Banchieri, il presidente di Confesercenti Torino che prova a fare il punto sulle due delibere riguardanti Ztl e Dehors varate dalla giunta e contro le quali è stata indetta una manifestazione lunedì 18 marzo alle 19 davanti al Comune.

Presidente Banchieri la giunta Appendino ha votato nuovi criteri di accesso al centro prevedendo un ingresso a pagamento dalle 7.30 alle 19.30. Una delibera a cui vi siete sempre dichiarati contrari. Come mai?

Riteniamo che la delibera che introduce il ticket di 5 euro per entrare in centro 12 ore al giorno non è necessaria né raggiungerà i suoi obiettivi. Il centro è già una delle zone meno trafficate e se per attraversarlo si dovrà pagare in molti sceglieranno di fare altre strade. Con la conseguenza che il traffico di altre zone aumenterà e con esso anche lo smog. Non credo che molti prenderanno i mezzi pubblici per spostarsi in centro e l’obbligo di dover pagare scoraggerà chi si vuole fermare solo poco tempo. Alla fine ha più l’aspetto di una tassa su chi viene in centro che altro.

Eppure l’amministrazione è così convinta della sua scelta che ha votato la delibera senza un tavolo con i rappresentanti del mondo del commercio…

È vero, è mancato ogni confronto. È da un anno che si evita l’incontro con le categorie interessate e questo è un modo di fare sconfortante e inaccettabile. E hanno ben poco da dire che la delibera è modificabile quando hanno già fissato tre principi cardine come la zona, l’orario e la tariffa di attuazione. Al massimo resta da confrontarsi su dettagli. Ma noi non ci arrendiamo e mi auguro che la manifestazione di lunedì prossimo sia partecipata da molti cittadini per lanciare un segnale forte all’amministrazione.

L’altra delibera che desta preoccupazione è quella sui Dehors. Può dirci qualcosa di più?

Questa delibera stabilisce che possono esserci solo due forme di Dehors, quella semplice fatta solo di sedie, tavolini e ombrelloni e la struttura chiusa a padiglione. Un provvedimento che viene a colpire 1000 attività tra bar e ristoranti delle 2500 in città. E che costringe i commercianti a una scelta: o non avere più il dehor o affrontare spese notevoli e pratiche burocratiche.

Ci spieghi meglio…

Basta pensare che in centro dove la sovrintendenza vieta i padiglioni ben 140 strutture non risulteranno più a norma e dovranno essere smantellate. Mentre altre 800 in città sono in attesa del rinnovo della concessione che a questo punto non si sa in che termini avverrà. Più in generale per i dehor con padiglione aumenterà la superficie commerciale e le tasse. Aggiungiamoci i permessi per costruire e le lungaggini burocratiche. Chi invece sceglierà di non avere più dehor sarà costretto ad assumere meno personale con ricadute sull’occupazione del nostro territorio. Senza contare che si incide anche sulle abitudini dei torinesi che amano caffè e pranzi nei dehor.

Ma anche in questo caso il dialogo con l’amministrazione è mancato..

Certo. Il confronto c’è stato all’inizio poi la giunta ha deciso di accelerare e fare come credeva. La Ztl è una scelta ideologica, ma in questo caso non so se sono coscienti del pasticcio che stanno facendo.