La sindaca di Torino Chiara Appendino ha dato mandato all’ufficio legale di diffidare la Regione dall’attuare quanto prevede un ordine del giorno dell’assessore leghista Fabrizio Ricca, non ancora votato dal Consiglio regionale a Palazzo Lascaris, che chiede di tagliare i trasferimenti al capoluogo se la nuova Ztl non verrà bloccata. Un progetto diventato un vero e proprio pomo della discordia, con la maggioranza pronta alla battaglia e con commercianti e residenti del centro che hanno più volte manifestato il loro disappunto.
Annuncia la sindaca in Sala Rossa durante il dibattito: “Minacciare tagli di fondi alla luce di una politica è altamente lesivo di un ente e per questo devo procedere per vie legali con una diffida”.

Spiega Appendino: «È un goffo tentativo di pressione politica non rispettoso delle istituzioni che rappresentiamo e soprattutto delle legittime autonomie degli organi eletti. Le minoranze hanno perso un’occasione per ribadire l’autonomia dell’ente locale che rappresentiamo. Qui siamo in presenza di una minaccia, non alla sindaca o alla maggioranza 5 Stelle, ma dell’autonomia degli enti che rappresentiamo. E’ un precedente grave che mette in discussione l’autonomia di enti democraticamente eletti ricattati con un abuso forte politico. Siccome penso sia grave, io ho il dovere di tutelare l’ente che rappresento e procederò formalmente con un atto di diffida invitando a rettificare le espressioni ritorsive che sono state poste dagli assessori Ricca e Tronzano. Invito quindi Ricca a specificare quali risorse intenda sottrarre a un ente che legittimamente porta avanti una politica che può essere non condivisa, ma minacciare i tagli è lesivo di un ente che certamente non appartiene al sindaco».

Il dibattito è stato aperto Fabio Versaci (M5S): «Questa interpellanza non ha lo scopo di far discutere il Consiglio sulla ZTL. L’obiettivo è che, pur salvaguardando il legittimo dibattito politico, il Consiglio si esprima sul fatto se non ritenga grave che un ente minacci un altro ente dotato di autonomia propria. Un atto come quello annunciato dal consigliere Ricca sarebbe un precedente gravissimo».

Secondo la capogruppo del M5S, Valentina Sganga, quella dei Ricca si tratta di «una minaccia ridicola e vergognosa ed è necessario rivendicare l’autonomia e l’indipendenza delle decisioni di chi amministra».

Damiano Carretto (M5) ha parlato di “bullismo politico” da parte degli assessori Ricca e Tronzano, mentre per il capogruppo del PD, Stefano Lo Russo non c’è traccia nel progetto della nuova ZTL di dati utili a sostenerne l’utilità a vantaggio della qualità dell’aria considerando “una truffa” la ZTL utile a far entrare nelle casse comunali 3,8 milioni nel 2020 e 6,8 nel 2010, e ha invitato M5S e Lega a risparmiare “lezioni sul galateo istituzionale”.

Infine Fabrizio Ricca (Lega Nord) ha ricordato come la Regione abbia previsto 180 milioni a favore del miglioramento della qualità dell’aria ma occorre che l’Amministrazione comunale chiarisca se la nuova ZTL abbia questo, come finalità, o abbia l’obiettivo di fare cassa, confermando la disponibilità a trovare un progetto condiviso.

Al dibattito sono intervenuti  Marina Pollicino (Connessione Civica) che ha così commentato: «Il ritardo dell’Amministrazione, espressione di una debolezza con la quale la maggioranza ha voluto attivare uno dei suoi punti forti del programma, non ha permesso ai cittadini di essere accompagnati in questo accompagnamento strutturale dell’uso degli spazi urbani», Monica Amore (M5S), che ha invitato tutti a far politica con i contenuti e non i ricatti, Francesco Tresso (Lista civica per Torino) Second cui è inaccettabile il richiamo alla correttezza da parte della maggioranza quando, sulla ZTL, l’Amministrazione si è comportata scorrettamente per mancanza di dialogo su un provvedimento che tutti avrebbero voluto rivedere, Maria Grazia Grippo (PD) che ha evidenziato come il fatto che il PD consideri ricattatoria la mozione presentata in Regione sui tagli non significhi affiancarsi al Movimento 5 Stelle che nella realtà ha dato dimostrazione di incapacità di dialogo.

Per Mimmo Carretta (PD) invece, l’interpellanza rappresenta una domanda retorica con la risposta scontata, “una scenetta da asilo” fatta da coloro che, mentre oggi invocano rispetto istituzionale, in passato avevano un atteggiamento di ammutinamento guidato dalla sindaca nei confronti del Presidente della Repubblica.

Antonio Fornari (M5S) ha spiegato che «quella di oggi dovrebbe essere un’occasione per ribadire i principi costituzionali che dovrebbero unire e la minaccia non risponde ai criteri di buona gestione e imparzialità», mentre per Giovanna Buccolo (M5S) le minoranze non hanno compreso l’oggetto dell’interpellanza, che mette in evidenza il mancato rispetto di un diritto del Comune, ente democraticamente eletto.

Chiara Foglietta (PD) ha sottolineato come, a proposito di correttezza, la sindaca abbia invocato gli stessi pieni poteri come ha fatto Salvini, sottolineando come in commissione Bilancio, a sostegno dell’ambiente, abbia chiesto fondi maggiori per la realizzazione di piste ciclabili. Federica Scanderebech (Gruppo misto di minoranza Rinascita Torino), invece, ha ribadito il suo “No” per ogni provvedimento vessatorio come la Ztl a pagamento, il T red o l’incremento delle multe mentre, secondo Federico Mensio (M5S), si è stupito come nessuno dalle opposizioni abbia sottolineato come i provvedimenti delle ZTL a pagamento in città come Milano, Madrid abbiano portato benefici.

Infine l’assessore all’Ambiente, Alberto Unia: «Il piano della Regione Piemonte preveda la ZTL allargata e come sia evidente che, riducendo il traffico, si migliora la qualità dell’aria».