Speravano in una mediazione che invece non c’è stata, per questo le associazioni di commercianti hanno annunciato la rottura totale con la sindaca di Torino Chiara Appendino e la sua giunta.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la decisione di non retrocedere nel tanto contestato progetto “Torino centro aperto”.

La sindaca e l’assessora alla viabilità Maria LaPietra hanno infatti confermato che il progetto della nuova Ztl a pagamento partirà a gennaio 2020 introducendo come unica novità dsconti sul ticket di ingresso per chi entra per frequentare locali o negozi.
«Annunciamo la rottura totale con questa amministrazione, che non si muove di una virgola – dice la presidente di Ascom Maria Luisa Coppa – A nome delle nostre imprese siamo indignati, non hanno preso in considerazione le esigenze delle nostre imprese e a un centro già deserto aggiungono il ticket d’ingresso quindi significa una città compromessa».

Per il presidente di Confesercenti Torino Giancarlo Banchieri «il motivo è sicuramente fare cassa sulle spalle dei torinesi, non è ambientale. Chiediamo alle forze di opposizione di incontrarci e aiutarci a fermare questo progetto. Siamo contro quella che è solo una tassa».

La sindaca dal canto suo parla ancora di dialogo, anche se ormai è fuori tempo massimo. «Siamo disponibili a dialogare con tutti e la nostra porta rimane sempre aperta, posso comprendere che queste proposte possano essere considerate non sufficienti o che non soddisfacenti ma non accetto che si dica che non abbiamo fatto proposte o che Torino è una città morta», replica Chiara Appendino alle associazioni dei commercianti.

«Le nuove proposte che abbiamo presentato – continua  Appendino – rappresentano un passo avanti a tutela delle attività commerciali e per una maggiore vivibilità del centro per tutti».

«Abbiamo una priorità politica che è la tutela dell’ambiente e la salute e su questo siamo stati chiari fin dal primo giorno, cosi come abbiamo sempre detto, anche alle associazioni dei commercianti, che ci saremmo mossi nel perimetro della delibera che avevamo approvato».

«Se ci sono una battaglia ostruzionistica o critiche su un provvedimento è legittimo, ma lo è altrettanto che un’amministrazione, che si è candidata con un programma in cui questo punto era chiarissimo, lo porti avanti. Se significa perdere voti – conclude – siamo disposti a farlo, non governiamo per il consenso».

«Siamo a fianco di cittadini, imprese, professionisti, lavoratori e commercianti che per l’ennesima volta hanno preso porte in faccia da questi signori e siamo disponibili a studiare con loro le forme per impedire che il pedaggio che il M5S vuole mettere entri in vigore» – sostiene il capogruppo Pd in Consiglio comunale Stefano Lo Russo.

«Appendino e i suoi assessori Lapietra e Sacco – continua – per l’ennesima volta prendono in giro imprese e commercianti e nonostante la proposta costruttiva messa sul tavolo, sosta pagata a effettivo consumo e non il ticket di ingresso in Ztl, non si muovono di una virgola e con cocciuta arroganza insistono nel loro scellerato progetto di pedaggiare con 5 euro l’accesso alla Ztl”.

«Torino Centro Aperto è una misura che non produce alcun beneficio dimostrabile per la qualità dell’aria, che è classista consentendo solo a chi se lo può permettere di entrare e uscire a piacimento, che non è supportata da alcuna reale alternativa di trasporto pubblico e che non farà altro che allontanare i cittadini dal centro».

«È chiaro che i 5 Stelle puntano a uccidere prima il commercio del centro e subito dopo la città nel suo insieme. I torinesi sono stufi, questi signori tolgano al più presto il disturbo –  attacca il capogruppo dei Moderati Silvio Magliano.

«La voglia di fare cassa come ragione profonda; la “finalità ambientale” come inconsistente copertura ideologica: il tavolo di trattativa con i commercianti, che pure stanno provando a proporre alternative costruttive, è fatto saltare dai Cinque Stelle. Nessuno stupore. Era chiaro fin dall’inizio che sarebbe stata questa la conclusione della farsa».

«L’Amministrazione ieri ha preparato il terreno con le dichiarazioni del Vicesindaco, di nuovo pronto a teorizzare inverosimili finalità ambientali della ZTL, e oggi ha fatto saltare il banco di un dialogo al quale non ha mai veramente creduto e tenuto. È chiaro che il fine dei Cinque Stelle è uccidere il commercio di questa città, cominciando dal centro. La pazienza dei torinesi è esaurita. Questa Giunta tolga il disturbo al più presto. Questa città non ha bisogno di questi signori, dei loro pedaggi, dei loro balzelli e della decrescita che – quella sì con straordinaria efficienza – ci stanno facendo assaporare. Cercasi disperatamente un’Amministrazione degna di questo nome», conclude Magliano.