Nicola Zingaretti è il nuovo segretario del Partito Democratico. Più di un milione di voti per il governatore del Lazio, che vince nettamente le primarie.

«Viva la democrazia italiana – è il primo commento di Zingaretti – si è riaccesa la speranza. Gli elettori stanno tornando, ora unità e cambiamento».

Secondo è arrivato Maurizio Martina, il quale si è complimentato con il vincitore aggiungendo che il partito è in buone mani e che si lavorerà insieme: “fianco a fianco”.

Distaccato Roberto Giachetti, arrivato terzo. L’affluenza alle primarie, secondo i dati, sarebbe stato superiore a quella che nel 2017, quando Matteo Renzi venne rieletto segretario. Le percentuali di voto danno Zingaretti quasi al 70 per cento, con Maurizio Martina (16-18) e Roberto Giachetti (14-12) per il restante 30 per cento.

«Invito tutti gli italiani e le italiane: venite nel nostro partito. C’è bisogno di voi. Voltiamo pagina. Ognuno con dentro il cuore le proprie radici che non dobbiamo rinnegare. Venite con dentro il cuore le vostre radici raccontando con orgoglio le stagioni più belle della vostra storia: l’Ulivo di Prodi, la nascita del Pd, l’impegno di tutti i nostri governi che ci hanno salvati dalla bancarotta», dice Nicola Zingaretti.

Continua: «Io farò di tutto per essere all’altezza. E essere all’altezza vorrà dire sapere ascoltare e sapere decidere. Apriremo una nuova fase costituente per un nuovo Pd che dovrà avere dei segnali chiari per far contare di più le persone», sottolinea il neo segretario.

«Il nuovo Pd sarà pilastro e baricentro della nuova fase della democrazia italiana. Spalanchiamo tutto, perchél ‘Italia ha bisogno di un nuovo partito e questo partito per rifondarsi ha bisogno dell’Italia», conclude Zingaretti.

A Torino e provincia l’affluenza potrebbe superare i 40 mila votanti.

«È stato un ottimo risultato di partecipazione, una scelta netta che consente una gestione del partito forte ed unitaria – commenta il risultato il presidente della Regione Piemonte, Sergio ChiamparinoÈ un segnale che c’è voglia di riscossa nel popolo democratico».

Chiamparino continua a non svelare per chi ha votato: «Mantengo la riservatezza – spiega – ne avevo parlato nei giorni scorsi con i tre candidati che hanno condiviso il mio atteggiamento in quanto sto lavorando ad una costruzione unitaria ampia della coalizione».