“Più si invecchia e più ci si convince che Sua sacra Maestà il Caso fa i tre quarti del lavoro in questo miserabile universo”, diceva Federico il Grande.

E così, il Caso vuole che circa un mese fa nel PD nostrano, venivano dispensate gratuitamente lectiones magistrales sulla sconfitta del candidato che aveva preso più del 40% alle primarie regionali e sulla vittoria di “tutti gli altri” che evidentemente, sommati, ne uscivano maggioranza “furieggiante”.

Sempre il Caso, ora, in un contesto paradossalmente più favorevole a Zingaretti, ossia il voto tra gli iscritti, consegna agli stessi fautori della vittoria dicembrina pre natalizia, il 40%.

“Si sa che la gente dà buoni consigli Sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio”, cantava Faber, e fu così che quel 40% di Zingaretti ora è diventato una ostentata vittoria.

In realtà, bisognerà aspettare le Primarie del 3 marzo per fare la debita comparazione con la situazione precedente, ma i rumor danno le percentuali non lontane da quelle delle riunioni nei Circoli, anzi.

Una cosa è però parecchio certa, manca l’entusiasmo tra gli iscritti al PD. Infatti, sembra siano andati a votare meno della metà degli aventi diritto.

E così son diventate perfino surreali le urla social di entusiasmo dei supporter quando primeggiavano nei circoli anche con soli 4 anime votanti, sintomo che il PD sia chiuso in una bolla, una sorta di realtà virtuale parallela.

Spesso sono sembrati giocatori di Paintball, quel gioco dove si simula la battaglia con il fucile, ci si veste con divise militari, ci si colora il viso e sull’elmetto spuntano rami e foglie per non essere riconoscibili sul terreno di battaglia, ma si spara innocua vernice colorata, mentre intorno la vita nel mondo reale continua.

Ancora non è dato capire, infatti, non solo cosa differenzia un candidato da un altro, se non per definizioni generiche e sempliciste, ma quale sia la ricetta proposta dal PD, nel suo insieme, per contrastare il governo Lega e 5 Stelle, finora  nel ruolo di maggioranza e opposizione nel contempo.