Urla, insulti e seduta sospesa. A mandare in tilt il Consiglio Comunale di Torino sono i volontari per l’Ostensione della Sindone.
Già, perché in Sala Rossa è stata presentata una mozione, firmata sia da esponenti della maggioranza che dell’opposizione, per chiedere che i volontari nei due mesi dell’Ostensione possano viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici cittadini. Peccato che non solo la questione era già stata affrontata dai capigruppo, ma che in Consiglio non era presente l’assessore ai trasporti Claudio Lubatti per dare risposte più precise.
Così inizia la bagarre in aula. Silvio Viale chiede la sospensione del voto sulla mozione, precisando come non sia presente nessun componente della giunta e come la questione sia già stata affrontata. Ma la cosa non piace al primo firmatario Enzo Liardo, del Nuovo Centro Destra, che si lascia anche sfuggire insulti nei confronti dei colleghi, chiedendo poi subito scusa.
C’è chi chiede che sia il sindaco Piero Fassino a decidere in assenza di Lubatti e chi ribadisce come la questione sia già stata affrontata. E mentre le grida aumentano e molti consiglieri si alzano nervosamente dalle loro sedute il presidente del Consiglio comunale Giovanni Porcino è costretto a sospendere la seduta.
Alla fine sarà l’intervento dell’Assessore alle politiche urbanistiche Stefano Lo Russo a risolvere la questione precisando che dal 19 aprile e per tutta l’Ostensione i volontari della Sindone potranno viaggiare gratis su autobus e tram della città. Così la mozione è stata ritirata dallo stesso Liardo.