Continua a tenere banco la vicenda della discoteca Cacao, dopo il “j’accuse” del consigliere comunale Alberto Morano. A replicare al notaio, già candidato sindaco, è il presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci.

Morano, nel suo intervento (LEGGI QUI INTEGRALMENTE) aveva sostenuto che «dal 1° Giugno 2017 l’attività del Cacao è ripresa a pieno regime e nel totale, disinteresse dell’Amministrazione Comunale, il locale inanella serate da 3/4mila persone, quando la capienza consentita è di 1.500 persone. Nonostante abbia già segnalato queste violazioni in conferenza Capigruppo non è stato effettuato alcun controllo e si attende serenamente l’incidente».

Invece, secondo il presidente, le segnalazioni in capigruppo non sono passate inosservate: «In merito a quanto affermato in consiglio comunale da Morano secondo cui non si sarebbe fatto nulla dopo la sua segnalazione alla capigruppo – spiega Fabio Versaci – il 19 giugno ho inviato una lettera agli assessori Alberto Sacco e Roberto Finardi e al comandante dei vigili urbani Ivo Berti».

La lettera ha come oggetto “sicurezza locali pubblici”. Scrive Versaci: «Nel corso della seduta della Conferenza dei Capigruppo tenutasi in data 16 giugno è stata segnalata la situazione di mancato rispetto della capienza massima dei locali notturni Cacao e White Moon. Tanto si comunica per gli opportuni accertamenti di verifica al fin di tutelare l’incolumità degli avventori».

Il 7 luglio il comandante vicario Berti risponde che il 2 luglio il «personale del nucleo di polizia amministrativa ha effettuato il controllo amministrativo nel locale in oggetto (il Cacao, ndr)».

«Il locale – continua nella sua relazione Berti – è in possesso di regolare autorizzazione per trattenimenti danzanti e per somministrazione di alimenti e bevande valida fino al 30 agosto, di autorizzazione sanitaria, di certificato di prevenzione incendi e di piano di risanamento acustico».

Secondo la polizia municipale l’attività del locale quella domenica è terminata, come da normativa, alle 3.

Ma Alberto Morano preme nel suo intervento sul rispetto della capienza massima consentita, che, secondo il consigliere, sarebbe stata più volte superata. E di molto.

«Al momento della verifica – replica nella relazione il comandante – sono stati conteggiati 1844 avventori a fronte di una capienza di 2000». Dati già contestati da Morano, che si domanda a che ora sino stati fatti questi controlli e aggiungendo che secondo l’autorizzazione la capienza di domenica scenderebbe da 2000 a 1500.