“Verità e giustizia per Stefano Cucchi”: questo sarà l’ordine del giorno che lunedì 14 gennaio verrà discusso in consiglio comunale a Torino.

A presentarlo la capogruppo de “La Sinistra”, Eleonora Artesio, e quella di “demA”, Deborah Montalbano. L’odg verrà votato insieme a quattro emendamenti, di cui uno del Partito Democratico e una della Lega.

Nell’emendamento leghista il capogruppo del Carroccio Fabrizio Ricca chiede che vengano eliminati dal documento i riferimenti politici. In particolare la parte in cui l’ordine del giorno auspica che il consiglio comunale di Torino riconosca l’inadeguatezza al ruolo di Governo e che il ministro dell’Interno Matteo Salvini rassegni le dimissioni “per le gravissime dichiarazioni rilasciate sulla vicenda”.

Durante la capigruppo, in cui si è deciso di portare l’odg in Sala Rossa, la maggioranza M5s non ha espresso la sua intenzione di voto, ma si è tirata fuori da quella che i pentastellati definiscono una “mera strumentalizzazione politica”.

In parole povere va bene pretendere trasparenza e chiarezza per quanto accaduto a Stefano Cucchi, ma per farlo non bisogna politicizzare la vicenda, per non distogliere l’attenzione dal tema reale. Tradotto: lasciamo in pace Matteo Salvini.