Arriva in aula del Consiglio Regionale il dibattito sullo striscione “Verità per Bibbiano” esposto dalla giunta la scorsa settimana sul balcone di piazza Castello.

A spiegare il perchè del gesto Chiara Caucino, assessora con delega ai bambini, che ha affermato: «I minori rappresentano una assoluta priorità dell’azione di governo dell’attuale giunta regionale. Abbiamo voluto lanciare un monito forte a tutti coloro che sono chiamati a occuparsi di un tema così importante, è solo questo il senso dello striscione appeso». Un obiettivo raggiunto secondo la Caucino che ha anche fatto sapere che lo striscione sarà rimosso.

L’assessora ha fatto anche sapere che obiettivo del suo lavoro quello di rafforzare i controlli a tutela dei minori per cui saranno stanziate nuove risorse, la costituzione di una commissione di vigilanza assessorile e l’implementazione della collaborazione con il Tribunale dei minori.

Parole che le minoranze non hanno condiviso. Infatti il capogruppo Pd Domenico Ravetti ha osservato come non si può mettere una bandiera politica sul tema della difesa dei bambini. «Occorre evitare di tinteggiare le facciate delle nostre istituzioni una volta di un colore, un’altra volta di un altro» ha detto Ravetti chiedendo anche che l’esposizione di striscioni sulle sedi istituzionali in futuro sia prima messa al voto del Consiglio Regionale. Proposta formulata anche dal capogruppo della Lega Alberto Preioni e accolta dal presidente del Stefano Allasia.
Preioni ha anche chiesto, assieme a Maurizio Marrone di Fratelli d’Italia, l’istituzione di una indagine conoscitiva nella Commissione competente per verificare che quanto è accaduto in Emilia Romagna non si sia verificato anche in Piemonte.

Mentre Marco Grimaldi, capogruppo di Luv, ha invitato la giunta a occuparsi di temi di sua competenza invece di strumentalizzare gli striscioni:«Le facciate pubbliche non si usano per polemica politica o sciacallaggio».