Preoccupa le minoranze la decisione dell’amministrazione comunale di vendere le azioni Iren. Soprattutto perchè mettere sul mercato ben 33 milioni di azioni della partecipata che fornisce energia elettrica significa per la prima volta dare in mano ai privati la maggioranza della società. Non solo. La vendita avrebbe prodotto anche un introito per il Comune di Torino di venti milioni di euro in meno rispetto a quanto avrebbe potuto fruttare se fatto in un altro momento.

Per questo il Partito Democratico con il suo capogruppo Stefano Lo Russo ha depositato un’interpellanza generale al consiglio comunale, che verrà firmata anche dal capogruppo dei Moderati Silvio Magliano e da Osvaldo Napoli per Forza Italia.

Nel testo dell’interpellanza si fa notare come la vendita di azioni per motivi di Bilancio 2018 “non garantirà più i consueti e considerevoli dividendi annuali per la Città” e come un aumento della quota di partecipazione del Comune di Genova in Iren avrebbe come conseguenze che “Torino potrebbe perdere la possibilità di avere una rappresentanza significativa in Iren a favore delal città di Genova e degli altri Soci”.

Per questo, chiede Lo Russo alla sindaca Chiara Appendino, di dare spiegazioni: se davvero entreranno 20 milioni di euro in meno per il Comune “come pensa la Città di compensare tale minusvalenza nei bilanci dellEnte”; “se è stata fatta dalla sindaca una valutazione relativa alla minusvalenza derivante dalla scelta di venere in un momento di così basso valore del titolo” e infine “quali strategie intende attivare a questo punto la Città per garantire il futuro del ruolo di Torino nel futuro assetto gestionale di Iren”.