Il nome di Roberto Camellino a molti potrebbe non dire nulla. Si tratta del candidato al consiglio comunale di Leinì nella lista civica “Leinì bene comune” che sostiene il candidato sindaco Renato Pittalis.

Una lista apartitica, composta per lo più da commercianti e imprenditori. Pittalis domenica correrà contro la sindaca uscente Gabriella Leone, sostenuta da altre liste più vicine al centro sinistra, e il candidato dei Cinque Stelle Andrea Napolitano, mentre la destra è rappresentata dal candidato di Lega e Fratelli d’Italia Andrea Rossin.

Ma perchè in questa rubrica parliamo di Roberto Camellino? Non certo per le sue idee politiche, visto che ognuno può averle. Lui è considerato a Leinì uno vicino all’estrema destra, o per lo meno a Fratelli d’Italia anche se ha scelto di candidarsi con Pittalis. Non è tra i favoriti ad assere consigliere. Scorrendo però il suo profilo Facebook, oltre alle simpatie per il movimento dei Forconi e le sue opinioni contro l’immigrazione, balza agli occhi un post che chi si affaccia, come ha fatto lui, alla politica nelle forme democratiche dovrebbe per lo meno rinnegare o chiedere scusa.

La data è il 19 ottobre 2009, alle ore 13.21 Roberto Camillino pubblica una foto di Emma Bonino e scrive: “Brutta stronza ti fai inculare dai negri per un permesso di soggiorno”. Ecco, seppur datato, un altro esempio di odio via social, da condannare comunque la si pensi. E, come detto, soprattutto se si ambisce a diventare consigliere comunale di una città.

Lo screenshot di questo post, che andrebbe cancellato, è stato inviato in queste ore, oltre che alle redazioni dei giornali, anche alla stessa Emma Bonino.