NO Olimpiadi, NO TAV, Centro Congressi Internazionale forse, Saloni e Mostre sempre in dubbio.

Vi confesso che un po’ mi angoscio, perché vedo svanire molte buone opportunità per uno dei possibili pilastri di crescita della mia città. Il “fuoco incrociato” delle necessità comunicative e dei convincimenti ideologici sia dei 5S che della Lega si potrebbe rivelare quasi mortale per Torino turistica. Che ad oggi prospera ancora sugli allori del passato ma che rischia molto per il futuro.

Sul Turismo e sulla visibilità di una (piccola) metropoli come Torino si gioca una partita fondamentale per il nostro futuro.

E’ necessario però un approccio efficace, agile e rapido.

Servono scelte politiche condivise da parte di Comune e Regione, e serve il coinvolgimento (nel rispetto delle autonomie di ciascuno) dei soggetti stakeholder.

Una sorta di Piano che, senza fronzoli, affronti il tema del Turismo.

Con (oltre al SI TAV) alcuni punti fermi

• Torino può avere più “vocazioni”. Per altro una città turistica attrae investitori, start upper, alta formazione, ricerca. E per contro un’economia in crescita nei settori manifatturieri e tecnologici è spesso causa di un turismo crescente (anche in forme non tradizionali come il turismo congressuale e dei saloni ). Due facce di una medaglia che premia l’intraprendere e la sua città. Il suo territorio.

• I temi, i dossier devono essere affrontati con un’ottica larga, di prospettiva, intersettoriale.

Prendendo ad esempio Terra Madre, questo evento può essere il punto di partenza per sviluppare il food e le imprese che se ne occupano. Nell’agenda dovrebbero rientrare progetti di nuovi eventi durante l’anno organizzati da Terra Madre e/o da altri soggetti.

Dovrebbero rientrare in modo connesso i temi dello sviluppo delle imprese che si occupano di food a Torino e in Piemonte. I temi dell’attrazione di start up del settore. I temi della formazione (di base, avanzata, tecnica, di management, per studenti, post diploma e post laurea), partendo da Pollenzo e dagli Atenei piemontesi ma non escludendo le strutture formative e di ricerca di altissimo livello.

Tutti temi da affrontare in modo coordinato e integrato, coinvolgendo tutti gli attori in proposte concrete studiate insieme

• I temi da affrontare sono ovviamente anche relativi

-alla ridefinizione della mobilità cittadina e metropolitana (con un approccio che discuta insieme di metropolitana, ZTL, vie di scorrimento, ferrovie , inquinamento, urbanistica) e interregionale – a Torino Smart city, declinato sui temi del 5g, dell’ IoT, dei servizi on line

• Perse le Olimpiadi ancora maggiore importanza e centralità assumono alcuni progetti :

– Centro Congressuale che si realizzi con tempistiche ultrarapide

– i Saloni, da salvaguardare, sviluppare e ampliare

– Mostre ed eventi culturali

– La promozione e il marketing territoriale

O affrontiamo questa sfida con capacità politica, professionalità e tempestività, o non saremo in grado di proporre e attuare un reale piano globale di sviluppo per la nostra Regione e per la nostra città.