La sindaca Chiara Appendino festeggia la crescita del turismo in città. Con un post su Facebook infatti annuncia che dal 2016 a oggi i visitatori che hanno passato almeno una notte a Torino sono aumentati del 14 per cento, passando da un milione e duecento mila a circa tre milioni e ottocentomila.

Dati derivati dal report della Questura sul numero di persone che le attività ricettive hanno denunciato per aver passato almeno una notte in città. «Si tratta di una buona notizia per tutta la Città, che vede così premiato il suo patrimonio storico, artistico, culturale, museale, naturalistico, gastronomico, i suoi eventi e il lavoro di tantissime persone che valorizzano tutto questo», scrive la sindaca che con questo post sembra volersi togliere anche qualche sassolino dalla scarpa visto che a sua detta il boom di turisti «smentisce con i fatti chi in questi ultimi due anni ha scritto di una Torino turisticamente “in declino”. Narrazione che, torno a ripeterlo, oltre a essere quanto di più distante dalla realtà, di sicuro non fa bene al nostro territorio».

Insomma, per Appendino, giunta al giro di boa del suo mandato, sono stati due anni e mezzo di intenso lavoro per promuovere Torino: «Sono tantissime le iniziative intraprese in questi anni. Penso all’accordo con Costa Crociere e con le Langhe, entrambi fortemente voluti dall’assessore Alberto Sacco, penso alle decine di articoli apparsi sui media internazionali per Torino città Vegan Friendly, penso ai droni di San Giovanni che ripeteremo e miglioreremo ancora».

Tuttavia, sui numeri vantati dalla sindaca ha qualcosa da ridire la vicepresidente della Commissione consiliare Commercio-Turismo-Lavoro, Maria Grazia Grippo. «Sia chiaro: l’aumento di turismo in città è solo un bene per tutto quello che può comportare per l’economia e il commercio locali. Ma alcune precisazioni sono necessarie».«Va osservato – continua Grippo – che i conti non tornano se incrociati con quelli dell’Osservatorio della Camera di Commercio, conti in linea invece con i dati Istat. Secondo quella fonte, l’aumento di occupazione camere tra 2017 e 2018 si ferma a una percentuale dell’1,9%, circa il doppio dell’incremento 2016-2017. Dovremmo credere che la quota rimanente sia tutta da imputare a chi sceglie soluzioni private come Airbnb? Oppure i dati della Questura prendono in esame gli affitti temporanei più disparati e la sindaca ne approfitta per baloccarsi nel facile entusiasmo?».

A questo per la consigliera Pd si associano diversi errori nella gestione degli eventi e delle attività attrattive da parte dell’amministrazione Appendino: «L’aumento dei turisti non va di pari passo con quello dei biglietti dei musei, che anzi in alcuni periodi del biennio trascorso hanno conosciuto un calo di visitatori, segno che per questa Giunta la cultura e il turismo non sono parenti».

E anche guardando al futuro le cose non migliorano visto che ad oggi, come denuncia Grippo, non è ancora stato definito il calendario per il 2019 né si accenna ai programmi per il 2020. «Come la sindaca ha fatto notare, i picchi dei turisti si sono verificati soprattutto in coincidenza dei grandi eventi (Salone del Libro – Salone del Gusto – Capodanno), peccato che proprio la sua amministrazione abbia proposto un calendario molto meno ricco del passato (un caso su tutti le edizioni saltate di Cioccolatò). A ciò si aggiunge che manca ancora all’appello il calendario mese per mese delle iniziative per il 2019, ció mentre gli operatori chiedono già lumi sul 2020 (l’anno dedicato al Cinema nelle profezie dell’assessore Sacco) dato che il marketing non vive alla giornata».

Dunque nonostante la soddisfazione di Appendino restano molti dubbi che la Commissione commercio punta a chiarire: «Ho chiesto di riportare al più presto il tema della programmazione e della comunicazione strategica in commissione dopo un primo incontro con le associazioni di categoria da me voluto e già svolto il 7 gennaio scorso. Sarà l’occasione per parlare anche dei maggiori introiti derivanti dalla tassa di soggiorno perché un +14% dovrebbe voler dire per il Comune aver incassato bei soldini. Chissà dove sono finiti» conclude Grippo.