È ora di cambiare la mongolfiera di Torino. Dopo aver portato nel cielo oltre 180 mila persone a 150 metri d’altezza in sette anni la mongolfiera si prepara ad andare in pensione per essere sostituita da Turin Balon, un pallone tutto nuovo in grado di volare per almeno altri dieci anni. Attualmente è l’unica mongolfiera panoramica presente in Italia ed è il più grande aerostato frenato del mondo: quotidianamente decolla dal Giardino Cardinale Michele Pellegrino, in piazza Borgo Dora, regalando una vista mozzafiato a 360 gradi.

L’attrazione turistica ormai parte dello skyline della città, accanto alla Mole Antonelliana e stagliata contro l’arco alpino, sta scatenando la mobilitazione del territorio proprio in vista del ricambio del pallone: cittadini, artisti, attori, personaggi pubblici, sportivi, comici, chef, scrittori, giornalisti e imprenditori insieme ai cittadini si stanno attivando per sostenere una campagna per il futuro di Turin Balon.

Un’azione corale collettiva che conferma come la mongolfiera sia un bene di tutti, di cui la città non vuole fare a meno. È infatti partita da pochissimi giorni la campagna di crowdfunding sulla piattaforma ProduzioniDalBasso.com, con il sostegno della rete ARCI, dove vengono raccolte donazioni a partire da 29 euro. I donatori saranno ringraziati con tessere di volo e capi di abbigliamento esclusivi della linea “Turin Balon”.

In ottica di economia circolare il telo e la rete del vecchio pallone saranno infatti recuperati e affidati alle abili mani dei ragazzi del laboratorio di sartoria del carcere Lo Russo e Cotugno “Le Vallette” di Torino promosso e gestito dalla Cooperativa Sociale ExtraLiberi per essere trasformato in accessori e capi di abbigliamento unici ed esclusivi. Così la mongolfiera vivrà per sempre e potrà ancora ‘andare in giro’ indossata dai suoi fans più affezionati.

L’obiettivo è ambizioso: 100 mila euro in 200 giorni e con una tempistica ben precisa.

L’attuale gestore, l’Associazione di Promozione Sociale Soluzioni Artistiche, fermerà il Turin Balon a giugno per circa un mese per le operazioni di manutenzione programmata: prima sgonfierà il vecchio pallone, poi eseguirà un’approfondita manutenzione a tutti gli apparati di terra e di ormeggio, e infine installerà il nuovo pallone e lo gonfierà con 3.000 metri cubi di elio, un gas nobile prodotto naturale assolutamente inodore, incolore e ininfiammabile. Seguiranno tutte le operazioni tecniche di prova e di collaudo sotto la vigilanza dell’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e tra la fine di luglio e agosto è previsto il viaggio inaugurale del nuovo Turin Balon nel cielo di Torino.

È attesa anche la mobilitazione degli imprenditori torinesi, che potranno aiutare il Turin Balon a continuare a volare con contributi speciali. Nelle prossime settimane saranno anche loro protagonisti degli appelli che animeranno i canali social del Turin Balon, insieme a cittadini, appassionati di volo e testimonial vip.

La mongolfiera di Torino potrà continuare a volare solo con l’aiuto di tutti. Le risposte all’appello per la tutela di questo bene comune non mancheranno di certo.