È “solo” in ferie, fino al 25 luglio, ma già è incominciato il totoscommesse su chi sostituirà Luca Pasquaretta nell’incarico di portavoce di Chiara Appendino.

Il capoufficio stampa della sindaca, indagato per la vicenda della consulenza da cinque mila euro al Salone del Libro 2017, per molti sarebbe arrivato ai titoli di coda.

Anche se dall’ufficio di Appendino non arriva nessun commento sulla vicenda, l’essere andato in vacanza così, almeno apparentemente, in fretta e furia non ha certo giovato al giornalista di origini lucane, che ha passato il testimone a Mauro Gentile, ottimo elemento dell’ufficio stampa del Comune. Non è detto che questa sia solo una “sostituzione estiva”.

Ma parlavamo del portavoce: Pasquaretta ricopriva anche questo ruolo e ora nel caso per lui le cose andassero male ci si domanda chi possa essere il suo successore.

Come accade spesso in questi casi è già partito il valzer dei nomi. Per il momento tutti rilegati alla voce “gossip”. Infatti, assicurano da Palazzo, non ci sono stati colloqui e il posto è ancora di Luca Pasquaretta. Quindi nessun noto giornalista o professionisti cui era stato promesso l’incarico prima dell’arrivo di Pasquaretta, né giovani meno noti, ma esperti di social, ha parlato in questi giorni con la sindaca per ricoprire futuri incarichi.

Nomi che circolano ce ne sono, ma senza conferme e si ha la sensazione che vengano messi in giro ad arte. Più che altro per strategia, come può essere ormai solo tattica quella che vedrebbe Pasquaretta “al governo”.

Non è detto infatti che l’ancora portavoce di Appendino finisca a Roma alla corte di qualche parlamentare grillino. Una possibilità molto realistica due mesi fa, ma che ora, con il secondo avviso di garanzia sulle spalle del portavoce, sta diventando sempre più remota. “È la politica, baby!”.

Però c’è chi della maggioranza pentastellata immagina, o meglio, descrive quale sarebbe il portavoce ideale per Chiara Appendino. È il caso di Viviana Ferrero, che sul suo profilo Facebook commenta così: «Non parlerò di Pasquaretta. Ognuno si assuma la responsabilità delle proprie azioni. Ognuno si assuma un pezzo di responsabilità o lo rivendichi».

Continua Ferrero: «Io non ho scelto nessuno, ma so cosa vorrei per la comunicazione della mia Sindaca. Voglio poter dare motivazioni sensate e linee guide da seguire nella partecipazione tra noi e la Giunta e la Sindaca».

«Quella catena di trasmissione che tanto ho decantato all’inizio mandato e che mi pare non sia ancora del tutto funzionante. Ho in mente la tipologia di portavoce della Sindaca che mi rappresenti, che rappresenti anche la nostra idea di mondo, di rispetto tra le parti e di buon giornalismo. Le scelte condivise con il gruppo hanno il merito di poter poi condividere anche gli errori, se errori ce ne fossero o umanamente fosse normale commetterne», conclude la consigliera.

Insomma per la Ferrero (e non solo) “Luca” non è stato mai uno di loro (inteso come grillino). Come non lo era il Capo di Gabinetto Paolo Giordana.

Già, Giordana e Pasquaretta: i due rischiano di avere lo stesso destino e a quanto pare con gran parte della maggioranza per nulla rattristata da questo.