Accade a Torino nel febbraio 2018 a quasi due anni dalla salita allo scranno più alto di Palazzo di Città di Chiara Appendino: gli scrutatori si vedono notificare la nomina da Piero Fassino.

Già, infatti alcune persone iscritte nei registri comunali per svolgere l’attività presso i seggi, il prossimo 4 marzo per le elezioni politiche, hanno ricevuto, come prassi, la convocazione a casa, dai Vigili Urbani. Peccato che, come detto, sul retro della notifica, dove solitamente c’è la firma del sindaco in carica, ci fosse sorprendentemente quella in calce di Piero Franco Rodolfo Fassino, ovvero il sindaco di Torino fino a giugno 2016.

Probabilmente qualcuno ha preferito risparmarmiare sulla modulistica, riutilizzando quelli vecchi. Oppure sanno già a chi dare la colpa. A chi c’era prima.