L’Italia è ufficialmente candidata alle Olimpiadi invernali del 2026 con Milano-Cortina. Da Buenos Aire il Cio ha approvato la proposta formulata dal Coni che vede il tandem correre contro Stoccolma e Calgary. Con Torino fuori dai giochi nel capoluogo lombardo e nella cittadina veneta restano racchiuse le speranze del nostro Paese.

La decisione è arrivata per alzata di mano durante la 133esima Sessione del Comitato Olimpico Internazionale La settimana scorsa l’Esecutivo del Cio aveva, invece, escluso la città turca di Erzurum.

«La candidatura di Milano-Cortina è stata ufficialmente accettata dal Cio. Avanti con fiducia! #noicicrediamo», scrive su twitter il sindaco di Milano, Beppe Sala.

«Grazie al Cio che ha apprezzato la nostra candidatura e al Coni ha creduto in noi, ora ci aspettiamo una risposta positiva anche dal Governo – commenta il sindaco di Cortina Gianpaolo Ghedina sulla candidatura della cittadina dolomitica con Milano per le Olimpiadi invernali del 2026 dopo l’ammissione al trio delle possibili città organizzatrici. «Molto bene anzi benissimo – aggiunge Ghedina – ce lo aspettavamo perché la nostra candidatura è molto forte. Ora l’ufficialità – conclude – ci dà gioia ed emozione ma soprattutto da subito ci mette ‘pancia a terra’ per lavorare al prossimo traguardo».

«Si sta scrivendo una pagina di storia. Siamo nella short list: è una svolta strepitosa ed emozionante per un’Olimpiade che diventerà endemica per tutta la montagna veneta, non solo per Cortina, le cui ricadute positive avrebbero effetti per decenni – dice il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia – Avversari difficili, rispettabili, ma non insuperabili – aggiunge Zaia – motivo per cui da oggi a settembre 2019, quando sarà decisa l’assegnazione, non dobbiamo sprecare un minuto, lavorare con energia e concentrazione, facendo squadra per centrare l’obbiettivo, costruendo un dossier sempre più dettagliato e raffinato, tessendo relazioni positive e dando ai tecnici del Cio la totale collaborazione per le loro visite alle strutture».

Da Torino invece arrivano gli attacchi per Appendino e i consiglieri di maggioranza, rei di aver fatto perdere l’occasione Olimpiadi alla città: «Alla fine ci sei riuscita Appendino – commenta sui social Mimmo Carretta, consigliere comunale Pd e segretario metropolitano dei Dem  – Non sono bastati nemmeno i tuoi finti pianti degli ultimi giorni».

«Alla fine ci sei riuscita – continua Carretta – Ti sei fatta portare in braccio da quattro esaltati e hai negato a Torino la possibilità di rilanciarsi. Hai anche provato a balbettatare qualche “sì” fuori tempo massimo, ma la frittata era fatta. Hai dimostrato tutta l’inadeguatezza della tua squadra, tutta l’incapacità di sfruttare occasioni per il bene della città. Le Olimpiadi hanno spiccato il volo verso altri lidi, la colpa è soltanto tua e ai cittadini non resta che riingraziare la sindaca dei droni, delle nutrie e dei robot. Tranquilla, potrai sempre continuare ad abbindolare tutti con il tuo mantra: è colpa di Fassino. Adesso prenditi le tue responsabilità e vieni in Sala Rossa a chiedere scusa a tutti».

«I giochi sono fatti. È arrivata l’ufficialità che Milano e Cortina saranno le candidate italiane per i Giochi olimpici invernali 2026 – sostiene la consigliera Pd Maria Grazia Grippo –  Alle due città vanno i miei complimenti e i miei auguri per la corsa olimpica. Mentre non posso che dispiacermi per l’esclusione di Torino, della quale l’attuale maggioranza si deve assumere le sue responsabilità. E la sindaca mi auguro venga in Sala Rossa a riferire di questo disastro per la nostra città e le nostre valli montane: lo deve a tutti i torinesi che a differenza dei suoi consiglieri sono ben consapevoli dell’imperdibile opportunità di avere nuovamente la fiaccola olimpica ad illuminare i nostri territori».