Mimmo Carretta scuote la testa mentre guarda gli scatti della conferenza stampa di questa mattina, in cui Chiara Appendino e il vicepremier nonché ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio annunciano che è stato firmato il decreto in cui si dichiara ufficialmente che Torino è area di crisi complessa.

«Che avranno da ridere? Festeggiano la crisi?», commenta le foto il segretario metropolitano del Partito Democratico di Torino e consigliere comunale.

Va beh, ma con quel decreto arriveranno dei soldi per la città

Certo, ma forse era il caso di annunciare la firma del decreto con più sobrietà, invece che posare sorridenti a favore degli obiettivi di telecamere e macchine fotografiche. L’amministrazione Appendino e il Movimento Cinque Stelle hanno praticamente detto che siamo un’area di crisi facendo un selfie.

Dunque sorrisi inopportuni vista la situazione?

È evidente che fossero inopportuni. Faccio un esempio: è come brindare davanti ad un referto medico impietoso. Sorridere e fare festa davanti all’ammalato grave. Si parla pur sempre di crisi, non dimentichiamolo.

Una crisi conclamata ormai…

Una crisi che è stata anche favorita da scelte a dir poco scellerate di Appendino e soci. Gli stessi che hanno festeggiato quando abbiamo perso le Olimpiadi Invernali 2026, che festeggia per fermare la Tav, che festeggia progetti come praticamente uccideranno il commercio nel centro di Torino.

Insomma mi ripeto: hanno ben poco da ridere ed è anche offensivo per i torinesi che lo facciano. Questo dimostra quanto hanno a cuore questa città e i loro concittadini.

 

foto dal profilo ufficiale della sindaca Chiara Appendino