Può sembrare incredibile, visto il dibattito di questi ultimi giorni, ma non è la Tav la questione a cui i torinesi pensano di più e che causa in loro più stress. Messa da parte la politica e le ideologie, infatti, nella vita quotidiana chi vive sotto la Mole si dichiara insoddisfatto, troppo stressato e sottoposto a un carico di pressioni che arrivano a incidere sulla salute e le relazioni sociali.
É il quadro che emerge dalla ricerca dell’osservatorio di Reale Mutua sul welfare, secondo cui difficoltà economiche e lavoro sono per quasi il 70 per cento dei torinesi fonte di stress. Seguono la salute, i rapporti con il partner e l’educazione dei figli. Gli intervistati infatti riferiscono di vivere in una condizione di insoddisfazione economica, dovuta a stipendi troppo bassi rispetto al lavoro svolto e alle proprie aspettative. Non solo. In molti riferiscono di ritmi di lavoro troppo stressanti, di eccessiva competizione tra i colleghi e di mancanza di tempo per se stessi. Non a caso tra i sogni dei torinesi c’è il lavoro flessibile e lo smartworking.