Voto a scrutinio segreto per le due mozioni che l’opposizione in Consiglio comunale a Torino ha presentato in riferimento all’associazione “Terra del Fuoco”.
Dopo l’occupazione illegale dell’ex caserma La Marmora di via Asti la Lega Nord, Fratelli d’Italia e il centrodestra hanno chiesto che l’associazione , il cui fondatore è il consigliere comunale di Sel, Michele Curto, venga cancellata dal registro comunale delle associazioni, in quanto non avrebbe più i requisiti.

In Sala Rossa il Partito Democratico ha fatto sapere che avrebbe votato contro le mozioni, ma ha fatto capire che con Terra del Fuoco non è più tutto rose e fiori come un tempo.

Al Pd, e in particolare al sindaco Piero Fassino, l’occupazione di via Asti non è andata giù, anche perché diventa difficile per l’amministrazione difendere un’azione illegale. Inoltre c’è già un fascicolo aperto con alcune denunce che colpiscono i vertici di Terra del Fuoco, dopo che la Cassa Depositi e Prestiti, proprietaria della struttura di via Asti, ha chiesto l’intervento della magistratura.

E il primo tempo del match finisce con un sedici si contro sedici no. Terra del Fuoco salva, ma solo per miracolo.

Il primo commento tramite social network è quello di Fabrizio Ricca, consigliere della Lega che ha presentato la mozione che in sostanza toglieva i contributi comunale all’associazione. «Ringraziamo la consigliera del Movimento 5 Stelle e Area Popolare per non aver votato, finisce 16-16. Per questi due fenomeni Terra del Fuoco continuerà a prendere soldi dal Comune», scrive sul suo profilo Facebook.

Esito diverso ha avuto la seconda mozione, presentata da Maurizio Marrone, di Fratelli d’Italia, che è passata con 17 voti a favore, 16 contrari e un astenuto. Anche stavolta sarebbe stata la consigliera M5S Chiara Appennino l’ago della bilancia. Oggetto di questa è stata la rimozione di Roberto Forte da presidente del cda di Farmacie Comunali Torino S.p.a. Forte, già vice presidente di Terra del Fuoco, è finito nel mirino di Marrone in quanto il fratello avrebbe un’impresa, la Mana Eventi, che ha lavorato ad alcuni progetti in alcuni campi rom dove operava anche Terra del Fuoco.

ha collaborato Bernardo Basilici Menini