Walter Vergnano dopo le sue dimissioni non era intervenuto più sulle vicende del Teatro Regio. Ora, attraverso una nota stampa e all’indomani delle dimissioni del direttore musicale Gianandrea Noseda l’ormai ex sovrintendente vuol dire la sua, in particolare sulla tournée in Usa che non è più in programma.

«Volontariamente in questi giorni, dopo le mie dimissioni dalla carica di sovrintendente annunciate il 18 aprile, mi sono astenuto dal rilasciare dichiarazioni, ma, dopo quanto emerso nelle ultime ore, ritengo giusto, per salvaguardare l’immagine del Teatro Regio, fare alcune precisazioni».

Continua Vergnano: «Per quanto riguarda la tournée in America del maggio 2019, abbiamo lavorato molto, affidando anche a una società di fundraising la ricerca degli sponsor necessari a coprirne l’intero costo. Purtroppo non si sono trovati i fondi e neanche in America sono riusciti a trovare ulteriori risorse. Il Regio aveva un accordo secondo il quale entro il 30 aprile 2018 avrebbe dovuto confermare la propria presenza a New York, Chicago e Washington. Ieri ho quindi scritto ai nostri contatti in America, per comunicare loro che, con grande dispiacere, il Consiglio di Indirizzo – seguendo le norme di legge – ha deciso di non autorizzare una trasferta che non aveva un bilancio preventivo in pareggio».

«Purtroppo i teatri americani avevano già annunciato le loro Stagioni 2018/2019. Aggiungo inoltre che, nel tardo pomeriggio di ieri, 26 aprile, il maestro Noseda ha mandato una comunicazione ai giornali affermando che non aveva più intenzione di proseguire la propria collaborazione con il Teatro Regio. Decisione di cui prendo atto e che nulla ha a che vedere con la legge n° 367 che prevede che la nomina di Direttore musicale decada insieme a quella del Sovrintendente che l’ha nominato».

Conclude Vergnano: «Auguro al Regio di trovare presto la tranquillità necessaria a proseguire il grande lavoro svolto in questi anni e riconosciuto a Torino e nel mondo».

Intanto sale la preoccupazione i sindacati visto quando sta avvenendo attorno al teatro che deve fare i conti con un buco di bilancio di circa due milioni di euro. Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Ulcom Uil e Fials hanno chiesto un incontro urgente alla sindaca Chiara Appendino, presidente dell’ente, per avere «garanzie su coperture del bilancio, mantenimento e consolidamento del livello artistico di eccellenza raggiunto e sviluppo della professionalità e stabilità dei livelli occupazionali».

«Le notizie che si stanno susseguendo sui quotidiani cittadini, nazionali ed internazionali stanno rovinando l’immagine del Regio faticosamente e meritatamente conquistata dalle sue maestranze», evidenziano i sindacati.