La procura di Torino ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sul buco di circa due milioni di euro nel Bilancio 2017 del Teatro Regio. Secondo il procuratore aggiunto, Enrica Gabetta, dagli accertamenti non sarebbero emerse ipotesi di reato, anche se restano delle ombre sulla gestione dei fondi pubblici.

Infatti il procuratore ha inviato il fascicolo alla Corte dei Conti affinché venga aperta un’indagine, per valutare se nell’amministrazione i fondi destinati al teatro tutto si è svolto secondo le regole.

Per quanto riguarda l’inchiesta archiviata, questa era stata aperta nel maggio 2018, senza ipotesi di reato e contro ignoti, la Guardia di Finanza ha scoperto che i problemi di bilancio del Teatro Regio erano dovuti a dei ritardi negli stanziamenti di denaro da parte degli sponsor e degli enti.

L’indagine, contro ignoti e senza ipotesi di reato, era stata avviata lo scorso maggio. Dagli accertamenti effettuati dalla guardia di finanza, i problemi di bilancio sarebbero stati determinati da ritardi negli stanziamenti di denaro da parte di enti e sponsor.