“L’obiettivo è di salvaguardare l’integrità della contribuzione del finanziamento europeo consentendo l’approfondimento e il libero confronto tra Italia e Francia e con l’Unione europea”: Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare la Torino-Lione, spiega così la decisione di dare corso alle procedure di gara relative ai lavori in Francia per il tunnel di base della futura linea ferroviaria ad Alta Velocità, per un importo stimato di 2,3 miliardi di euro.

Gli avvisi di avvio delle gare relative ai lavori in Francia per il tunnel di base della Torino-Lione “contengono l’esplicitazione della facoltà di interrompere senza obblighi e oneri la procedura in ogni sua fase”. Lo precisa in una nota Telt, confermando con la norma dissolvente “l’impegno a verificare le volontà dei due Governi al termine della selezione delle candidature, prima di procedere all’invio dei capitolati di gara alle imprese.

“Con la pubblicazione degli avvisi da parte di Telt, il governo Conte-Salvini-Di Maio ha consumato il grande imbroglio: dall’estate scorsa hanno un unico obbiettivo, scavallare le elezioni europee senza decidere”. Commenta Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte. “Ci sono riusciti – prosegue – facendo credere che non si perdono i contributi europei quando è evidente, come ricorda l’UE, che ove ci fossero ulteriori ritardi sul cronoprogramma dei lavori, i contributi salterebbero lo stesso“.

La Francia si dice soddisfatta per le odierne decisioni del consiglio di amministrazione di Telt che “rappresentano una tappa positiva nell’interesse del progetto Lione-Torino”: lo scrive in una nota la ministra dei Trasporti, Elisabeth Borne.