Con un’ordinanza del 17 luglio, la Prefettura di Torino ha esteso in Valle di Susa la “zona rossa” intorno al cantiere di Chiomonte. Il provvedimento è stato deciso dopo che la Questura si era detta preoccupata per l’ordine pubblico, visto l’organizzazione di un campeggio No Tav e del festival musicale Alta Felicità.

La Prefettura ha quindi ordinato fino a lunedì 29 luglio il divieto di circolazione a persone e mezzi nel comune di Giaglione (strade comunali per Frazione San Giovanni e per Frazione San Rocco) e nel comune di Chiomonte (via dell’Avanà, via Roma e parte della strada provinciale 233). Vietato l’accesso a tutti i sentieri e alle aree private degli stessi comuni, nonche’ alle aree recintate retrostanti del Museo archeologico e della centrale idroelettrica di Chiomonte.

Come detto due sono gli appuntamenti previsti: il campeggio nazionale studentesco No Tav, che inizia oggi, organizzato dal collettivo studentesco di area autonoma Ksa, del centro sociale Asktasuna che oltre le riunioni di carattere politico vedrà dei momenti musicali proprio nelle aree limitrofe al cantiere de La Maddalena.

Poi, dal 25 al 28 luglio si svolgerà il festival dell’Alta Felicità, consueto appuntamento organizzato dal movimento No Tav nel comune di Venaus, con iniziative che anche in questo caso si svolgeranno nei pressi del cantiere.

Il 27 luglio è in programma una manifestazione No Tav con una marcia verso il cantiere di Chiomonte.

Secondo quanto scritto nell’ordinanza durante questi eventi “potrebbero aver luogo azioni di disturbo e forme di contestazione che potrebbero concretizzarsi con tentativi di avvicinamento al perimetro del sito di interesse strategico nazionale di Chiomonte”.

Per quanto riguarda il campeggio studentesco la preoccupazione è che “l’appuntamento potrebbe essere utilizzato quale occasione per estemporanee iniziative a ridosso delle recinzioni con battiture sulle reti metalliche e azioni provocatorie nei confronti del personale delle forze di polizia impegnato nella vigilanza del sito, con possibili azioni aggressive, anche rappresentate dal lancio di artifici pirotecnici e getto pericolo di cose”.

Secondo la Questura le modalità pubblicizzate per lo svolgimento del festival dell’Alta Felicità “appaiono significativamente preoccupanti per la tutela dell’ordine e sicurezza pubblica attese le connotazioni violente e fortemente provocatorie assunte da analoghe manifestazioni in precedenti occasioni”.

Francesca Frediani, consigliere regionale M5S, valsusina e No Tav, commenta così la nuova ordinanza: «Ancora una raffica di ordinanze restrittive in Valsusa intorno al cantiere Tav. Da giovedì 18 fino a lunedì 29 luglio sarà interdetta la circolazione a persone e mezzi di trasporto in ampie fette di territorio abitato nei comuni di Giaglione e Chiomonte. Accesso vietato a strade e sentieri. Dunque i cittadini residenti in queste zone avranno l’obbligo a restare chiusi in casa, una sorta di condanna agli arresti domiciliari per chi ha la sola colpa di essere residente a pochi passi dal cantiere Tav. Ancora una volta i diritti elementari dei cittadini della Valsusa, come quello alla libera circolazione, vengono calpestati»

«Stupisce – aggiunge – il silenzio con il quale gli amministratori locali accolgono gli effetti di questa ordinanza che impatta pesantemente sulla vita dei propri concittadini».