Un tassello in più si aggiunge oggi alla questione Tav, grazie alle parole di Stefano Patuanelli, capogruppo Movimento Cinque Stelle in Senato, che dichiara agli organi di stampa: «Un sì alla Tav ci metterebbe in difficoltà perché la base non capirebbe. Ci sarebbe un problema di tenuta interna, se arrivasse all’improvviso un parere favorevole senza una motivazione solida a sostegno. E di motivi non mi sembra che nell’analisi costi-benefici ce ne siano».

Parole che ci fanno pensare in maniera inequivocabile che un’opera strategica per tutto il Paese sia ostaggio della base del Movimento. Una base a cui, in vista delle europee e per la tenuta dell’alleanza di governo, non si possono voltare le spalle per non rischiare di buttare a mare il patrimonio di credibilità conquistato a colpi di no immotivati e irragionevoli.

Ma il capogruppo Cinque Stelle fa di più: anticipa l’esito dell’analisi costi-benefici che a detta del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, sarebbe invece pronta solo a fine gennaio. Basta prese in giro, basta ad un utilizzo strumentale delle questioni nazionali per fini propagandistici, basta temporeggiare su documenti ufficiali a spese del Paese e della democrazia.

Metteteci la faccia.