Se il governo sembra volersi prendere i suoi tempi ed aspettare la relazione relativa a costi e benefici prima di decidere sul futuro della Tav ad avere una certa urgenza è invece il Commissario straordinario per la Torino-Lione Paolo Foietta, che presentando il “Quaderno 11” sulle tappe dell’opera afferma che «A dicembre devono partire le gare d’appalto altrimenti parte il tassametro e ci sarà un danno erariale pari a 75 milioni di euro al mese di finanziamenti europei persi. Chi risponde di questo danno erariale? O il governo si assume tutte le responsabilità di una decisione che deve essere presa con atti concordati con la Francia e la Ue o i cantieri devono partire e andare avanti».

Foietta è intervenuto anche sul clima di dibattito che intorno alla Tav si è riacceso nelle ultime settimane e soprattutto dopo il voto dei un Odg del Consiglio comunale che a tutti gli effetti rende Torino una città No-Tav. «Ogni decisione é legittima ma va presa con atti nelle sedi opportune, non con discussioni in segrete stanze dove tutti la pensano allo stesso modo, sulla base di pregiudizi. La Torino-Lione é stata approvata da leggi del Parlamento italiano e francese, firmata dal Presidente della Repubblica il 1 marzo 2017». Mentre su quanto dichiarato dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli che anche la Francia è contro la linea ad alta velocità precisa: «La ministra francese Elisabeth Borne ha smentito in modo chiaro e netto, rispondendo a un’interrogazione in Senato, il comunicato stampa fatto dal ministero italiano dei Trasporti dopo l’incontro tra i due ministri».

Non solo, il commissario straordinario smentisce anche le ipotesi di investire i soldi destinati alla Tav per potenziale la linea già esistente: «Che la linea storica della Torino-Lione sia satura lo ha certificato Rfi con un documento ufficiale, chi sostiene che si potrebbe adeguarla con opportuni investimenti racconta un’enorme bufala. Per motivi fisici, strutturali e di sicurezza la vecchia ferrovia aperta nel 1800 non ha futuro», ha detto.

La preoccupazione di Foietta è condivisa anche dal presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli, nella giornata in cui una delegazione di imprenditori è andata in visita al cantiere di Saint-Martine-La-Porte, in Francia: «Il ministro Toninelli dovrebbe vergognarsi: venga a vedere i cantieri e la smetta di dire che la Tav è una galleria che non c’è. Dire che l’opera non esiste è fare disinformazione, è Fake news. In tutto sono già stati scavati 25 chilometri di galleria. Se non ci muoviamo, rischiamo di perdere i fondi» ha dichiarato.